• RIMINI. SOSPETTO CASO DI LEBBRA, IL CASO FINISCE IN REGIONE

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    Un grande eco mediatico ha dato la stampa locale alla notizia del ricovero di un ragazzo nigeriano di 29 anni nel reparto di malattie infettive dell’ospedale Infermi di Rimini per un sospetto caso di lebbra.

    Sulla questione prende posizione il Consigliere Bignami che scrive alla Regione:  “In questo caso – qualora venisse confermato il caso di lebbra -, infatti ci troveremmo davanti a una situazione preoccupante per la ricomparsa di patologie che si credevano completamente debellate in Italia.”
    Bignami, in una nota, riferisce inoltre che l’Ausl avrebbe assicurato che, anche in caso la malattia fosse accertata, non sussisterebbe la necessità di particolari terapie farmacologiche per le persone venute a contatto con il paziente e segnala nel 2011 in tutta Italia si sono registrati nove casi di lebbra, otto dei quali hanno riguardato persone di origine straniera e uno un cittadino italiano: ” all’epoca ” – dichiara Bignami – ”  l’allora ministro della Salute ricordò come queste malattie, praticamente scomparse dal continente europeo, possano però diventare “malattie di ritorno” per effetto della globalizzazione. Di qui, la richiesta di sapere se nell’ultimo decennio in Emilia-Romagna siano stati registrati casi di lebbra, quanti siano, a quando risalga l’ultimo o gli ultimi casi denunciati e se non si ritenga preoccupante il ritorno di una malattia ormai sparita nel continente europeo nel momento in cui venisse confermata la patologia nel giovane straniero residente a Rimini. “
    Non rimane che attendere una risposta delle Regione alle richieste del consigliere cittadino.
    AB
     

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