Rimini. Sputnik e turisti russi, il senatore Barboni interroga Speranza

Giu 16, 2021

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    l senatore riminese di Forza Italia Antonio Barboni, insieme ad altri colleghi, ha interrogato il ministro per la salute Speranza. Oggetto della richiesta sapere quando “il ministro intenda valutare la possibilità di favorire lo sblocco delle procedure per consentire ai cittadini russi vaccinati non solo di poter raggiungere il nostro Paese per motivi turistici, ma soprattutto consentire la programmazione delle vacanze estive, azione necessaria e urgente alla luce della grave crisi economica che ha colpito il nostro Paese dallo scoppio della pandemia“. Ai cittadini russi, che figurano nell’elenco E del Dpcm 2 marzo 2021, non è consentito infatti l’ingresso in Italia per motivi turistici fino al 31 luglio. Nell’interrogazione si ricorda che nel 2019, con oltre 5 milioni di presenze, i russi erano tra i primi dieci Stati a scegliere le vacanze in Italia. 210 mila invece i passeggeri sempre russi transitati due anni fa dall’aeroporto Fellini, il 56% del totale annuo. Il regime generale del regolamento che istituisce il Green Pass (in avvio dal primo luglio) prevede il rilascio del certificato sono con vaccini approvati dall’EMA ma ci sarebbe una clausola straordinaria per estendere il riconoscimento di vaccini a quelli che vengono riconosciuti nella lista di emergenza dell’OMS, e questa comprende anche Sputnik.

    Ecco il testo dell’interrogazione

    Premesso che:
    con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 2 marzo 2021 sono vietati gli spostamenti per Stati e territori di cui all’Elenco E dell’allegato 20, salvo che ricorrano esigenze lavorative, di salute, di studio, di assoluta urgenza o per rientrare presso il proprio domicilio, abitazione o residenza;
    nell’Elenco E dell’allegato al Dpcm del 2 marzo 2021 rientrano tutti gli Stati non compresi negli altri elenchi e per i quali vigono regole speciali;
    ai cittadini degli Stati inclusi nell’Elenco E, tra cui la Federazione Russa, non è consentito l’ingresso in Italia per motivi turistici fino al 31 luglio 2021;
    dal 1 luglio 2021 entrerà in vigore il regolamento che istituisce il certificato covid digitale europeo, Green Pass. Il certificato sarà un diritto per tutti i cittadini europei che hanno effettuato il vaccino, con uno o più sieri approvati dall’EMA (Autorità europea del farmaco) o dagli Stati Membri dell’Unione Europea, lasciando però ai singoli Paesi la facoltà di accettare o meno altri vaccini;
    il regime generale del regolamento è quello dell’approvazione generale dell’EMA, ma è prevista anche una clausola straordinaria per estendere il riconoscimento di vaccini a quelli che vengono riconosciuti nella lista di emergenza dell’OMS, e questa comprende anche Sputnik;
    anche se i vaccini approvati dall’EMA finora sono Pfizer/BioNtech, Astrazeneca, Moderna e Janssen, del gruppo J&J, unico vaccino monodose, sarà possibile per gli Stati scegliere di riconoscere e rilasciare il certificato anche con vaccini non approvati dall’agenzia europea, come Sputnik, utilizzato per esempio in Ungheria, nella Repubblica di San Marino e in Russia;
    con più di 5 milioni di presenze registrate dall’ISTAT nel 2019, nella classifica delle nazionalità che visitano il nostro Paese, i russi si posizionano tra i primi 10 Stati.
    nel 2019 solo l’aeroporto Fellini di Rimini ha registrato la presenza di oltre 210 mila passeggeri russi, circa il 56% dei passeggeri transitati durante l’anno;
    la Grecia, dal 14 maggio, ha assicurato ai cittadini russi vaccinati che non dovranno effettuare il periodo di isolamento al loro arrivo, ma sarà sufficiente presentare un certificato di vaccinazione o un risultato negativo del test Covid-19 effettuato entro 72 ore prima del volo;
    il vettore Pobeda (Gruppo Aeroflot), ha comunicato che riattiverà i voli per Rimini dalla prima settimana di luglio, con almeno due collegamenti settimanali da Mosca,
    per sapere se:
    il ministro in indirizzo intenda valutare la possibilità di favorire lo sblocco delle procedure per consentire ai cittadini russi vaccinati non solo di poter raggiungere il nostro Paese per motivi turistici, ma soprattutto consentire la programmazione delle vacanze estive, azione necessaria e urgente alla luce della grave crisi economica che ha colpito il nostro Paese dallo scoppio della pandemia.