Rimini. Stamane presidio indetto a livello regionale dalla Filt-Cgil Emilia-Romagna

Questa mattina davanti alla sede delle officine ex Ogr ora OMCL Trenitalia Rimini in via Tripoli si è svolto il presidio indetto a livello regionale dalla Filt-Cgil Emilia-Romagna.

Le motivazioni, spiega il sindacato, sono dovute a uno “scenario evolutivo oltre che al percorso organizzativo-gestionale della manutenzione dei rotabili in Trenitalia in Emilia-Romagna ed a Rimini. Attualmente all’interno dell’Officina di via Tripoli – dove sono impiegati in produzione 148 lavoratori – è in atto una costante tendenza al ridimensionamento dovuta alla mancata riconversione/ammodernamento dello stabilimento, compromettendo di fatto la capacità produttiva dell’Officina stessa, attuale e futura, perché vengono deviate in altri siti le attività lavorative.
Senza il mantenimento della capacità produttiva attraverso investimenti infrastrutturali e formazione mirata, lo stabilimento di Rimini non ha futuro ed è destinato lentamente al ridimensionamento e ad una potenziale chiusura.
E’ stato sottoscritto tra Azienda e tutti i Sindacati un accordo nel luglio 2019 nel quale a fronte di una maggiore flessibilità e conseguente aumento di produttività da parte del personale addetto alle attività manutentive, si sarebbe investito nella riqualificazione dell’Impianto. L’esecuzione di quanto previsto dagli accordi è indispensabile a garantire un futuro industriale e occupazionale del sito riminese.
Ma, ad oggi, quanto definito tra le Parti nel verbale citato è disatteso ed inevaso per la parte riguardante l’Azienda. Non vorremmo che la situazione epidemiologica Covid-19 fosse l’occasione per superare da parte di Trenitalia quanto mediato fra l’Azienda e Sindacati in rappresentanza del lavoro e dei lavoratori”.

La manifestazione ha avuto la solidarietà dell’Amministrazione Comunale di Rimini, presente con gli assessori Sadegholvaad e Frisoni. Presenti anche la presidente del Consiglio Regionale Emma Petitti e la consigliera regionale Nadia Rossi del PD.

Commenta Emma Petitti: “è necessario che l’azienda confermi gli accordi presi sugli investimenti previsti e dia delle risposte concrete ai tanti timori dei lavoratori, acuiti, per di più, dallo stato di incertezza causato dalla pandemia. OGR Rimini, insieme al sito bolognese, è una realtà preziosa e indispensabile per la competitività del nostro territorio grazie agli importanti servizi che offre, da tutelare e salvaguardare. Non possiamo permetterci ridimensionamenti, licenziamenti o mancati interventi, perché significherebbe andare a colpire al cuore un settore tanto strategico come quello della manutenzione dei rotabili e soprattutto rischiare che tante persone si ritrovino da un giorno all’altro senza un lavoro. Scenario che dobbiamo evitare con tutte le nostre forze. L’assessore regionale Vincenzo Colla sta seguando con estrema cura questa vicenda, così come l’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna che rappresento, affinché questa situazione di difficoltà e precarietà si risolva nel migliore dei modi, attraverso una collaborazione costante con le rappresentanze sindacali di Filt Cgil, Cisl e Uil. L’obiettivo al quale vogliamo guardare è prima di tutto la difesa dei lavoratori e la messa in pratica degli accordi, che competerebbe un vantaggio in termini di competitività per tutti: Rimini, l’Emilia-Romagna e il Paese intero”. 

Alla manifestazione ha aderito anche Emilia Romagna Coraggiosa di Rimini: “Riteniamo grave l’atteggiamento aziendale che disattende gli accordi sottoscritti nel luglio del 2019 – scrive Luigino Garattori – dove i lavoratori si impegnavano ad una maggiore flessibilità accettando la turnificazione per aumentare la produttività, mentre l’azienda si impegnava nella riqualificazione e in investimenti che dovevano garantire il futuro industriale ed occupazionale dell’impianto. Dopo oltre un anno e mezzo purtroppo l’accordo non trova applicazione ed il rischio di un ulteriore ridimensionamento preoccupa giustamente i lavoratori. Riteniamo inammissibile che un impianto che ha fatto la storia industriale e sociale di Rimini debba ciclicamente attraversare questa situazione. Il trasporto pubblico e la manutenzione dei rotabili dovrebbero essere un punto fondamentale sia  riguardo la sicurezza, sia riguardo  la transizione ecologica, come la stessa Unione Europea sta indicando.  Per questo abbiamo inoltrato ai nostri consiglieri regionali la richiesta di un’interrogazione in consiglio regionale per sollecitare una risoluzione positiva di questa vicenda”.