RIMINI. Superbonus 110% agli alberghi. “E’ importante estenderlo a tutte le categorie turistico-alberghiere”. La dichiarazione dell’Assessora Roberta Frisoni

Mag 28, 2021

  • Condividi l'articolo

     

    “L’importante contributo del Superbonus sul credito d’imposta – che si vuole estendere anche agli alberghi con l’applicazione dell’aliquota al 110% per interventi di isolamento termico sugli involucri, sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale, interventi antisismici – è un’iniziativa davvero importante per la riqualificazione delle strutture turistico-alberghiere e per contribuire alla ripresa di uno dei settori più colpiti dalla crisi economica da Covid 19.

    Oltre alla estensione al settore alberghiero però, se vogliamo davvero portare un importante e concreto giovamento alle strutture ricettive del nostro paese, trasmettendo un segnale di fiducia significativo agli operatori, credo sia determinante includere nell’assegnazione del contributo tutte le tipologie di edifici con classificazione D/2, compresi nel settore alberghiero ed extralberghiero e turistico-ricettivo, senza escludere nessuna categoria.

    Questa misura fiscale sul nostro territorio infatti, sta funzionando molto bene e si sta rivelando una grandissima boccata d’ossigeno per l’edilizia, favorendo l’ammodernamento di un patrimonio vetusto che richiede adeguamenti strutturali alle nuove misure di sicurezza. Una straordinaria e irripetibile occasione di modernizzare strutture che altrimenti, da decenni, si devono accontentare di periodiche promesse.

    Non è pensabile però – come si legge anche sul Sole 24 ore di questa mattina – direzionare questi contributi solo ad alcune categorie di strutture alberghiere, cioè esclusivamente a soggetti titolari di reddito d’impresa come le società di capitali, gli enti commerciali e le cooperative. A Rimini, come nel resto del Paese, buona parte degli alberghi fanno spesso capo a imprenditori individuali che non possono rischiare di rimanere esclusi da questa importante forma di contributo, che altrimenti non servirebbe a nulla se non solo ai pochi con quelle caratteristiche societarie. Il settore turistico nel nostro paese è fatto di tante, tantissime realtà imprenditoriali individuali che hanno anche meno possibilità di accesso al credito e ai finanziamenti e devono poter accedere a queste risorse e comunque anche in prospettiva a forme di incentivi che supportino e attivino la rigenerazione in chiave sostenibile e di messa in sicurezza sismica.”