Rimini. Torna libero uno dei componenti della banda che realizzò uno dei più clamorosi tentativi di rapina mai compiuti a Rimini

Otto le rapine riuscite o tentate contestate alla banda tra luglio 2005 e aprile 2006 a Rimini, Treviso, Cesenatico (Forlì-Cesena), Monselice (Padova). Tutti i componenti residenti a Catania della “banda del buco” – così ribattezzata perchè i banditi praticavano fori nelle mura delle camere blindate – raggiungevano la penisola con voli in arrivo negli aeroporti di Forlì, Bologna e Pisa. A quanto pare tornerà un uomo libero alla fine di quest’anno anziché nel 2024 uno dei componenti, il cui nome è legato ad uno dei più clamorosi tentativi di rapina mai compiuti a Rimini. Era la mattina del 25 luglio del 2005 quando la batteria di tre uomini di cui faceva parte, armati di pistole e con il volto coperto dal passamontagna, si trovarono davanti alla porta del forziere della Banca di Rimini in via Garibaldi. Per arrivarci si erano calati negli scantinati del palazzo dalla grata di una cabina dell’Enel e una volta sotto avevano iniziato a perforare intonaco e mattoni. Il colpo alla fine sfumò: da lì a 14 mesi in dodici finirono dietro le sbarre.