Rimini. Tornei in notturna, un centro estivo, rugby in spiaggia, il polo integrato con le nuove piscine, così Rimini rugby progetta l’estate

Rimini. Tornei in notturna, un centro estivo, rugby in spiaggia, il polo integrato con le nuove piscine, così Rimini rugby progetta l’estate

Rimini, 4/3/2021 – Era tutto pronto per rimettere la palla ovale in campo per calcio di inizio ma l’ordinanza della Regione Emilia Romagna che ha rispedito Rimini in zona arancione (scuro) ha costretto anche il Rugby a interrompere le attività.

Tuttavia, una società che in un annus horribilis per il mondo intero, ha insediato il nuovo direttivo presieduto da Paolo Rambaldi, Rocco Benedetto e Claudia Puzone, inaugurato il nuovo polo polisportivo e incrementato del 25% i soci rispetto all’anno precedente, le difficoltà vengono affrontate in un modo solo: facendo squadra e trasformando gli stop in occasioni per progettare il futuro.

 

Per il prossimo futuro, la società annuncia ben quattro ambiziosi progetti che hanno lo scopo di trasformare una stagione compromessa e portare il Rugby e la sua cultura alla portata di tutti.

 

Il primo progetto di Rimini Rugby coinvolge i Club del Romagna Football Club ed altre Società in tornei notturni, creando di fatto un mini campionato inter-romagnolo con protagonisti Imola, Faenza, Ravenna, Forlì, Cesena e Rimini, aperto anche alle altre squadre che vorranno partecipare.

 

Due progetti itineranti mettono l’accento sul binomio Rugby e Spiaggia. Il primo sarà incentrato su tornei di Beach Rugby mentre il secondo – qui la novità – consisterà nel abbinare gli allenamenti mattutini in spiaggia con un’attività per il pubblico delle spiagge romagnole, da Ravenna a Riccione. Un infopoint della società avrà il compito di spiegare le regole, coinvolgere turisti e residenti in giochi, quiz, prove e… sudati premi.

 

Il quarto progetto è uno dei più attesi a Rimini: sarà un centro estivo dal 14 giugno al 13 agosto, dal lunedì al venerdì dalle ore 8.00 alle ore 13.00, dedicato a una comunità che  presto – si spera – riprenderà i suoi ritmi lavorativi,

 

Se il rugby pensasse solo ai propri interessi, non sarebbe coerente con i valori di questo sport: infatti la Società punta anche al bando nazionale: ” Sport di tutti – quartieri. Il bando, istituito da Sport e Salute, l’ente interno al Ministero dello Sport – mette a disposizione fondi per creare sinergie e associazionismo sportivo e permettere accesso gratuito allo sport, nella prospettiva di una massima inclusione. Saranno premiate le collaborazioni fra diverse Asd e Enti locali ed Istituzioni, Terzo Settore, Università per lo sviluppo, si coinvolgeranno laureandi e laureati preparatori atletici di attività motoria per anziani, casalinghe e tutte quelle persone che al momento non hanno accesso allo sport, impiegando al massimo possibile le strutture esistenti.

 

Il progetto Sport di tutti – Quartieri ha la durata di un anno e per Rimini Rugby le linee di meta sono state già individuate. Ad esempio, ci si propone di portare almeno 5.000 studenti a provare al campo, con la possibilità di aumentare significativamente gli iscritti di Rimini Rugby, di realizzare finalmente il progetto di rugby e doposcuola. Accedere al bando permetterà finalmente di ottenere una tensostruttura di circa 250 mq da utilizzare come sala polivalente, palestra, zona “Terzo Tempo”, per ospitare eventi e manifestazioni ma anche attività motorie e aggregative.

 

L’accesso al bando Sport per tutti – Quartieri avrebbe una maggiore ricaduta sul territorio se associato al Progetto per la nuova piscina, presentato dell’Assessore allo Sport del Comune di Rimini Gianluca Brasini, nella zona del Parco don Bello, a monte a monte della via Sacramora, poco distante dal Centro Studi.

Nel piano cittadino, l’area sarà composta da tre piscine: una vasca principale da dieci corsie da 25 metri per due metri di profondità, due vasche con profondità variabile da 1,20 a 1,50 per attività di acquafitness e avviamento al nuoto. Un percorso ciclopedonale ad anello collegherà le diverse aree funzionali del parco, dove troveranno posto un’area gioco attrezzata per i bambini, una zona di sosta nel verde con sedute, un’area dedicata al fitness. Raddoppia anche lo spazio di sgambamento per cani, che aggiunge un’area. Il polo sarà accessibile grazie agli interventi di viabilità già completati o in via di conclusione e un parcheggio funzionale, sostenibile, ‘green’, integrato nell’ambiente sarà a disposizione degli utenti del parco e di tutti i cittadini.

 

Rimini Rugby, per voce del suo Presidente Paolo Rambaldi, sosterrà convintamente il piano della nuova area piscine: “Con l’integrazione di polo polisportivo del rugby e del baseball e le nuove piscine, l’area di Rimini Nord, già protagonista della riqualificazione urbana, diventerebbe un polo di eccellenza e soprattutto di inclusione, a vantaggio degli oltre 33.300 abitanti e dei 9.000 studenti del Quartiere 5, ovvero Rivabella, Viserba, Viserbella e Torre Pedrera” sostiene Rambaldi.

 

Dopo un anno in cui la pandemia ci ha visti isolati, rallentati nei movimenti e costretti a limitare ritmi e contatti sociali, c’è una possibilità di avere sotto casa un’area dove tutti possono ritrovarsi, ricominciare a stare bene, respirare e riaprire il cuore: questa è la meta che Rimini Rugby, il cuore ovale che batte per la sua città, intende raggiungere.