Rimini. Vaccini, ecco come agiva il medico compiacente che agevolava i falsi certificati

Lug 30, 2022

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Genitori nei guai a seguito dell’inchiesta della procura di Rimini  sulle vaccinazioni obbligatorie coordinata dal sostituto procuratore di Rimini Giulia Bradanini. I fatti di cui questi genitori sono accusati sarebbero avvenuti durante il periodo pre-covid, dal 2017 al 2019.

I padri e le madri in questione avrebbero fatto letteralmente carte false dichiarando l’avvenuta somministrazione dei vaccini obbligatori per iscriversi a scuola ai propri figli. E ci sarebbero riusciti attraverso la compiacenza di un medico, deceduto nel 2019, che in cambio di una cifra pari a circa 300 euro avrebbe prodotto le false certificazioni.

Tutto nasce da una particolare anomalia riscontrata: un medico di Pesaro-Urbino aveva infatti firmato una quantità di certificati vaccinali sospetta nella provincia di Rimini. Dopo aver scavato a fondo nella vicenda è emersa la presenza di una comunità di no vax, tutti residenti nella Valconca tra Montescudo e Gemmano.

Il modus operandi degli accusati era collaudato: il medico in questione veniva contattato dai genitori dei bambini, tutti nati tra il 2006 e il 2015, che dovevano essere sottoposti alle dieci vaccinazioni obbligatorie per essere iscritti all’asilo nido e alle scuole dell’infanzia.

Una volta pagato, il dottore attestava la falsa vaccinazione dei bimbi. Per i genitori di un totale di 16 scolari l’imputazione è quella di corruzione in concorso.