Rimini. VIDEO – Sequestrato 1 milione di Euro di beni di illecita provenienza: 4 abitazioni, 6 box auto, conti correnti, gioielli e denaro in contante

L’emergenza Coronavirus ha determinato nel Paese una profonda crisi economica per le imprese che in questi mesi sono rimaste ferme, facendo crescere la loro esigenza di liquidità. In tale fase di ripartenza forte è il pericolo di aggressione delle attività produttive da parte di organizzazioni criminali che hanno disponibilità di ingenti somme di denaro da riciclare e da investire.

 

Seguendo le indicazioni del Capo della Polizia e delle altre autorità istituzionali per una maggiore attenzione sulle organizzazioni criminali presenti sul territorio provinciale che potrebbero approfittare della situazioni di emergenza sanitaria ed economica, nei giorni scorsi, nell’ambito di una complessa attività di indagine di natura patrimoniale tesa all’aggressione dei patrimoni di illecita provenienza e dall’analisi dei fenomeni criminali, personale specializzato della Sezione Misure di Prevenzione Patrimoniali della Divisione Anticrimine della Questura di Rimini, ha dato esecuzione al decreto di sequestro finalizzato alla confisca dei beni emesso dal Tribunale di Bologna— Sezione Misure di Prevenzione- nei confronti di un sessantenne residente a Riccione.

 

In particolare, il sequestro ha colpito il patrimonio illecitamente accumulato dal soggetto proveniente da Milano ma da decenni radicato nel territorio romagnolo, condannato numerose volte per la redditizia attività di spaccio di sostanze stupefacenti del tipo “cocaina” e per sfruttamento della prostituzione; in passato tratto in arresto a seguito delle indagini svolte dalla locale Squadra Mobile.

 

L’attività eseguita dal personale della Questura di Rimini, ha permesso di porre sotto il vincolo ablativo 10 immobili (di cui n. 4 abitazioni e n. 6 autorimesse/posti auto) ubicati nelle province di Rimini (n.2 abitazioni site a Riccione e n.1 sita a San Clemente, con rispettivi garage/posto auto, n.1 garage sito a Riccione), Lodi (n.1 abitazione sita a Lodi, con relativo box auto) e Milano (n.1 abitazione sita a Milano e n.2 box auto siti ad Assago), diversi conti correnti, tra cui una cassetta di sicurezza in cui sono stati trovati numerosi gioielli, orologi di pregio, denaro in contante per diverse miglia di Euro e 1 autoveicolo, beni nella disponibilità diretta e indiretta del proposto e dei propri familiari, per un valore complessivo stimato di circa € 1.000.000,00.

 

L’attività dell’Ufficio della locale Divisione Anticrimine non si ferma con questa importante operazione, ma prosegue anche nel 2021 attraverso il costante controllo delle attività economiche e imprenditoriali in modo da intercettare i tentativi di infiltrazioni da parte di organizzazioni criminali nell’ambito delle attività imprenditoriali e commerciali presenti nella provincia riminese e, quindi consentire, come accaduto nel precedente anno, l’adozione di interdittive antimafia da parte del Prefetto di Rimini.