Rimini. Videosorveglianza, con il progetto “Il forese al centro” si amplia il sistema di controllo del territorio: prevista l’installazione di almeno sette nuove telecamere a Corpolò e Santa Giustina

In programma nei due quartieri interventi per 190mila euro anche su illuminazione, aree verdi e piazze.

E’ stato ribattezzato “Il forese al centro” il progetto della Polizia Locale di Rimini pensato per potenziare la qualità urbana di due zone di Rimini – Corpolò e Santa Giustina – che negli ultimi anni sono stati interessati da una rapida e numericamente importante crescita residenziale. Un miglioramento complessivo della vivibilità che si tradurrà in un incremento del numero di occhi elettronici che innalzeranno il livello sicurezza percepita e in interventi puntuali di sistemazione delle piazze e della aree verdi, allo scopo di valorizzare questi luoghi come punti di aggregazione per la comunità e prevenirne il degrado.

Nel dettaglio, a Corpolò è prevista l’installazione di un impianto di videosorveglianza dotato di almeno quattro telecamere in grado di coprire Piazza dei Bizzocchi e del parcheggio antistante, della Piazza del Tituccio e del parco pubblico di Via Gradizza. L’installazione dei dispositivi sarà accompagnata da un’adeguata cartellonistica, per sfruttare anche l’effetto deterrente del sistema di controllo. Oltre alla videosorveglianza, il progetto comprende un potenziamento dell’illuminazione pubblica, sia attraverso l’aggiunta di corpi illuminanti sia migliorando quella esistente, naturale e artificiale. Inoltre all’interno del parco pubblico di Via Gradizza saranno ridefinite le aree verdi e saranno creati spazi per attività ricreative e sportive e aree attrezzate con giochi per i bambini.

Stesso format di intervento integrato anche per Santa Giustina: l’impianto di videosorveglianza – almeno tre telecamere – sarà installato a copertura della Piazza “Che” Guevara ed all’interno del Parco Gianni Rodari. Anche in questo caso è previsto un miglioramento dell’illuminazione pubblica della zona e la sistemazione del Parco Gianni Rodari. Si interverrà sulla vegetazione, con sfalci e una riorganizzazione che consenta di eliminare quelle aree nascoste e potenzialmente fonte di occultamento e di pericolo e saranno aggiunte attrezzature per l’attività sportiva e per i bambini.

Interventi che sia per Corpolò sia per Santa Giustina non saranno fini a se stessi, ma saranno il motore di azioni volte a creare occasioni di incontro tra nuovi e vecchi residenti, tra chi vive da sempre i quartieri e chi invece è arrivato da poco, stimolando le famiglie a fruire degli spazi pubblici del proprio quartiere e consolidando il senso di comunità.

Il progetto prevede un investimento complessivo di circa 190mila euro ed è stato presentato alla regione Emilia Romagna che co-finanzierà gli interventi grazie ai contributi previsti dalla normativa regionale per la promozione dei sistemi integrati di sicurezza.

“Questo progetto è in scia con quanto già avviato in altre zone del territorio, penso ad esempio agli interventi di Comune e Regione a Sant’Aquilina e San Vito, proponendo una serie di azioni integrate che combinano il controllo per la sicurezza del territorio alla promozione della socializzazione tra i cittadini – commenta l’assessore Jamil Sadegholvaad – Sul fronte specifico della videosorveglianza, attraverso questa operazione andiamo ad implementare il network di oltre cento telecamere di ultima generazione che già oggi monitorano il territorio e che rappresentano uno strumento tra i più efficaci per contrastare e prevenire i fenomeni di degrado urbano e illegalità. Ricordo che già un paio d’anni sono la rete di videosorveglianza è stata integrata con ulteriori 28 telecamere lungo la fascia collinare e sul lungomare, a copertura dei punti più sensibili del territorio. L’ampliamento del sistema di videosorveglianza è la base sui cui innescare processi di valorizzazione dei contesti urbani, che possano portare i cittadini a riappropriarsi delle loro piazze e dei loro parchi e sviluppare nuove reti di relazione e quindi di comunità”.