Rimini. Zona arancione scuro e nuovo dpcm: regione blindata. Tutte le regole

Dal 2 marzo e fino al 15 la Romagna, fatta eccezione per Forlì e comuni limitrofi, sarà arancione scuro. Non si potrà uscire dal proprio comune (anche se con meno di 5mila abitanti), se non per motivi di lavoro, di salute o di stretta necessità. Escluse la possibilità di visitare le visite a familiari e amici una volta al giorno, anche all’interno del proprio comune, e di recarsi nelle seconde case. Scatta la didattica a distanza al 100 per 100 in tutte le scuole, università compresa, tranne asili nido e scuole per l’infanzia. Stop alle competizioni e agli eventi sportivi, l’attività motoria è consentita solo in prossimità di casa.

Le regole della zona arancione scuro

Spostamenti

Sono vietati gli spostamenti da un comune all’altro. Non ci si può muovere neanche all’interno del territorio di residenza, salvo che per comprovati motivi: salute, lavoro e necessità (ad esempio per fare la spesa).

Tuttavia, è sempre consentito tornare a casa, domicilio o residenza che sia.

Il transito sui territori dei comuni è consentito qualora necessario a raggiungere zone non soggette a restrizioni analoghe o nei casi in cui gli spostamenti sono consentiti ai sensi della vigente normativa nazionale.

Non sono consentiti gli spostamenti verso altre abitazioni private, né quelli in uscita dai comuni con popolazione non superiore a 5.000 abitanti (previsti e disciplinati dall’art. 2 del decreto-legge n. 15 del 23 febbraio 2021).

Sport

Sono sospese tutte le attività sportive di base e l’attività motoria in genere anche se svolte all’aperto nei centri e circoli sportivi, pubblici e privati.

È possibile svolgere individualmente attività motoria in prossimità della propria abitazione purché comunque nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona e con obbligo di utilizzo di mascherina; è possibile anche fare attività sportiva esclusivamente all’aperto e in forma individuale.

Musei e luoghi della cultura

Sono sospesi le mostre e i servizi di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura, ad eccezione delle biblioteche dove i relativi servizi sono offerti su prenotazione e degli archivi, fermo restando il rispetto delle misure di contenimento dell’emergenza epidemica.

Scuola e Università

La scuola dell’infanzia prosegue in presenza. Tutte le altre attività scolastiche e didattiche si svolgono esclusivamente con modalità a distanza.

Resta salva la possibilità di svolgere attività in presenza qualora sia necessario l’uso di laboratori o in ragione di mantenere una relazione educativa che realizzi l’effettiva inclusione scolastica degli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali.

È sospesa la frequenza delle attività formative e curriculari delle Università e delle Istituzioni di alta formazione artistica musicale e coreutica, fermo in ogni caso il proseguimento di tali attività a distanza.

 

Il nuovo Dpcm “pasquale”

Il prossimo 6 marzo entrerà in vigore il nuovo Dpcm, il primo del governo di Mario Draghi, che dovrebbe essere approvato formalmente all’inizio della prossima settimana. Le nuove regole dovrebbero essere valide per un mese, quindi anche per Pasqua e Pasquetta, e scadere il 6 aprile. La linea è quella del vigore: rimarranno le restrizioni, tra cui il coprifuoco, la chiusura serale di bar e ristoranti (in zona gialla) e il divieto di organizzare le feste. Resterà comunque la divisione in tre zone, per cui le regole cambiano a seconda della diffusione del virus, e almeno fino a fine marzo rimane vietato spostarsi tra le Regioni. Una novità, però, riguarda la riapertura dei cinema e i teatri dal prossimo 27 marzo. Vediamo nello specifico che cosa cambierà con il nuovo Dpcm.

Come abbiamo detto, fino al prossimo 27 marzo non è permesso andare da una Regione all’altra, anche se in zona gialla. Con il nuovo Dpcm, con ogni probabilità, il blocco degli spostamenti potrebbe essere prorogato fino a dopo Pasqua. Dovrebbe comunque essere sempre consentito il rientro presso la propria residenza, domicilio o abitazione. Per quanto riguarda le visite alle case private, in zona gialla queste saranno permesse all’interno della propria Regione, ma sempre in un massimo di due persone (ad esclusione dei bambini sotto i 14 anni e delle persone affette da disabilità), una volta al giorno e nel rispetto del coprifuoco, che rimane dalle 22 alle 5.

Ristoranti e visite ad amici e parenti

Sempre in zona gialla il giorno di Pasqua o Pasquetta sarà possibile andare a pranzo al ristorante, mentre in zona arancione e rossa questi saranno chiusi. In zona arancione si potrà fare visita ad amici e parenti con le stesse regole di quella gialla, ma rimanendo all’interno del proprio Comune. In zona rossa non è permesso invece recarsi verso altre case private. In zona gialla e arancione resta permesso recarsi presso la propria seconda casa, anche fuori Regione, ma solamente al nucleo familiare. Se la seconda casa si trova in zona rossa o arancione scuro non sarà possibile raggiungerla.

Palestre e piscine restano chiuse

Per quanto riguarda le palestre e le piscine, queste attività rimangono chiuse. Nel nuovo Dpcm restano vietati gli sport di contatto e di squadra. È consentita l’attività motoria individuale e all’aperto, ma visto l’aumento dei contagi per gli esperti del Comitato tecnico scientifico è ancora presto per procedere con l’allentamento delle restrizioni in questo settore. Nella bozza del Dpcm è confermata anche la chiusura degli impianti sciistici fino al prossimo 6 aprile: anche in zona gialla, quindi, per le vacanze di Pasqua le piste da sci resteranno chiuse.

La riapertura di cinema e teatri

Si va invece verso la riapertura di cinema e teatri dal prossimo 27 marzo. In zona gialla potranno riprendere gli spettacoli teatrali, i concerti e le proiezioni dei film, ma sempre nel rispetto dei protocolli di sicurezza che assicurino la distanza di almeno un metro tra gli spettatori, l’obbligo di indossare la mascherina e gli ingressi contingentati. Sempre in zona gialla, tramite previa prenotazione, i musei potrebbero tornare ad aprire anche nel fine settimana.

Barbieri e parrucchieri chiusi in zona rossa

Per quanto riguarda la scuola, il Cts spingerebbe per chiudere quelle di ogni ordine e grado in zona rossa o ovunque si registri una diffusione dei contagi troppo elevata. Al momento, però, questa opzione non è stata indicata nella bozza di Dpcm diffusa alla stampa. Una chiusura che invece è stata specificata per la zona rossa è quella di barbieri e parrucchieri. In quest’area sono sospese le attività inerenti al servizio alla persona, si legge nel documento, e a queste vengono aggiunti i saloni di barbieri e parrucchieri, assenti invece nell’ultimo provvedimento.