Rivolta dei presidi “In Dad a gennaio Ffp2 e test a tutti”. Bianchi tira dritto

Gen 7, 2022

  • Condividi l'articolo

    Non aprite le scuole. Il dado è tratto e la decisione del governo è quella preannunciata: si torna in presenza in classe dal 10 gennaio. Ma i dirigenti scolastici insistono e chiedono la Dad almeno fino alla fine di gennaio. La riflessione del premier, Mario Draghi, è conseguente anche al fatto che il boom di casi al quale si assiste in questi giorni è avvenuto a scuole chiuse. Ma la preoccupazione dei presidi, dei docenti e dei sindacati scuola riguarda soprattutto la bassa percentuale di vaccinazione nella fascia 5/11 anni: il timore è che si possa creare uno tsunami di contagi di fronte al quale le misure di protezione nulla potranno; il tracciamento, che non è mai davvero partito, andrà in tilt e di fatto si dovrà tornare in Dad forse molto più a lungo. Si considera poi discriminatoria la scelta per le medie e le superiori di mandare in Dad soltanto i non vaccinati con due positivi in classe mentre per i vaccinati la Dad scatta soltanto con tre positivi.

    Ieri migliaia di dirigenti scolastici hanno indirizzato un appello urgente al governo affinché si riprenda ma con la didattica a distanza. Si denuncia «una situazione ingestibile» a causa dell’aumento dei contagi tra i giovanissimi e il problema delle cattedre scoperte provocato dal combinato contagi e No Vax tra i docenti. Il primo giorno del rientro, scrivono i dirigenti scolastici, saranno migliaia gli insegnanti assenti per malattia o sospensione. «Si tratta di una situazione epocale, mai sperimentata prima, rischiosa e a oggi già prevedibile» dicono i presidi che chiedono di tenere conto del «personale sospeso perché non in regola con la vaccinazione obbligatoria e del personale positivo al Covid, che non potrà prestare servizio e nemmeno potrà avere, nell’immediato, un sostituto: numeri altissimi, mai visti prima».

    Anche il presidente dell’Associazione nazionale presidi, Antonello Giannelli, ribadisce la proposta «di mettersi in Dad fino al 1° febbraio e in questo periodo aumentare la percentuale di vaccinati e distribuire le mascherine Ffp2 a tutti oltre a condurre prima della ripresa delle lezioni una massiccia campagna di testing». Il governo ha stanziato quasi cento milioni di euro per garantire test gratuiti in farmacia a tutti gli studenti e ha stabilito regole molto chiare per la nuova quarantena in caso di positività. Ma i sindacati chiedono anche di fornire le Ffp2 gratuitamente a tutti gli studenti e un presidio sanitario fisso in tutti gli istituti.

    Per il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, il ritorno in classe in presenza è un dovere. «Abbiamo dato regole chiare per un rientro in presenza e in sicurezza tenendo conto dei dati sanitari e dell’evoluzione della pandemia – afferma Bianchi – Si tratta di una scelta chiara che tutela la possibilità per studentesse e studenti, tenendo conto del diverso grado di vaccinazione raggiunto e del diverso grado di scuola, di continuare a frequentare in presenza, a garanzia di un’uguaglianza sostanziale di accesso al servizio scolastico». Dunque per le materne basta un caso di positività e si va tutti in Dad per dieci giorni. Alle elementari con un caso positivo si attiva la sorveglianza con testing del gruppo classe: l’attività prosegue in presenza effettuando un test antigenico rapido o molecolare immediatamente per poi ripeterlo dopo cinque giorni. Con due positivi tutta la classe va in Dad per dieci giorni. Per le medie e le superiori con un caso di positività è prevista l’autosorveglianza con la prosecuzione delle attività e l’uso delle mascherine Ffp2. Con due casi positivi vanno in Dad i non vaccinati e chi ha fatto l’ultima dose o è guarito da più di 4 mesi. I vaccinati restano in classe con l’autosorveglianza e mascherine Ffp2. Con tre casi nella stessa classe è prevista la didattica a distanza per dieci giorni per tutta la classe.


    Fonte originale: Leggi ora la fonte

  • Moby: Casaleggio, nessun favoritismo politico grazie a me

    Moby: Casaleggio, nessun favoritismo politico grazie a me

    "Lo ribadisco per l'ennesima volta: nessun nostro cliente ha mai avuto dei favoritismi politici grazie a me. È un fatto incontestabile, non un'opinione. Non è più tollerabile dovermi difendere da accuse per fatti che non ho mai commesso". Così Davide Casaleggio che...

    Bologna Children’s Book Fair, vincitori Mostra Illustratori

    Bologna Children’s Book Fair, vincitori Mostra Illustratori

    (ANSA) - ROMA, 21 GEN - Record di artisti candidati alla Mostra degli Illustratori della Bologna Children's Book Fair: sono 3873 da 92 paesi e regioni del mondo. La Mostra, vetrina delle nuove tendenze dell'illustrazione mondiale, sarà esposta nei padiglioni di...