RIZIERO SANTI. BUON ANNO SCOLASTICO 2020/21. FACCIAMO UN PATTO FRA GENERAZIONI

Riziero Santi

Il 14 settembre 2020, primo giorno dell’anno scolastico 2020/21, passerà alla storia come il giorno di ripresa delle attività scolastiche dopo il lockdown. La storia si incaricherà di dire se siamo stati all’altezza nella gestione dell’emergenza, sicuramente noi tutti – adulti e ragazzi – abbiamo fatto del nostro meglio in una situazione inedita. La ripresa dell’attività didattica in presenza nelle scuole di ogni ordine e grado, nonostante le difficoltà, è un fatto positivo e di buon auspicio.
In questo giorno così importante, nel rivolgere i migliori auguri istituzionali di buona scuola agli alunni e studenti, a tutto il personale scolastico ed ai genitori, mi sento anche di lanciare l’idea di un patto fra generazioni in un momento così particolare.
Gli adulti, ed in particolare quelli che come me hanno responsabilità amministrative o di governo, si impegnano a mettere al centro dei loro pensieri e della loro azione il bene delle nuove generazioni e la qualità della scuola.
I più giovani si impegnano a comportamenti virtuosi e responsabili, verso se stessi e verso il prossimo. Si impegnano a rispettare le regole comportamentali nella battaglia contro il Covid, che non è terminata ed è necessario che ognuno continui a fare la propria parte.
Si impegnano a rispettare i ruoli, a partire da quello delicato e importante degli insegnanti e degli educatori, avendo sempre in mente alcune parole chiave che devono sempre accompagnarci.
AMICIZIA. La bellezza dello stare insieme, sentirsi comunità, squadra, non per vincere a tutti i costi ma per raggiungere insieme il traguardo senza lasciare nessuno indietro.
RISPETTO. Rispetto verso se stessi e verso i propri compagni e amici. Rispetto per gli insegnanti e gli educatori. Rispetto nei confronti di ogni tipo di diversità. Rispetto verso le istituzioni, verso l’ambiente e il patrimonio pubblico.
CORAGGIO. La forza d’animo nel raggiungimento degli obiettivi avendo presente che non cade tutto dall’alto e non tutto è dovuto.
CURIOSITA’. Coltivate l’abitudine di fare domande, agli insegnanti, ai genitori, alle istituzioni, alla politica, a voi stessi, senza perdere mai la voglia di mettere a confronto le risposte.
I giovani hanno anche un’altra parte strategica in copione che è quella di prepararsi al futuro, per costruire un mondo migliore.
A questo punto un saluto istituzionale richiede una citazione significativa. Io non ne ho trovata una più moderna e appropriata dell’appello rivolto ai giovani da un grande della Repubblica italiana, Antonio Gramsci: “Istruitevi, perché avremo bisogno di tutta la nostra intelligenza. Agitatevi, perché avremo bisogno di tutto il nostro entusiasmo. Organizzatevi, perché avremo bisogno di tutta la nostra forza”.
Riziero Santi