Robot razzista e sessista, colpa dell’addestramento sul web

Giu 24, 2022

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    (ANSA) – ROMA, 24 GIU – Anche i robot possono diventare
    razzisti e sessisti: lo dimostra un esperimento condotto negli
    Stati Uniti, dove un robot ha imparato ad agire secondo
    stereotipi comuni, associando per esempio le persone di colore
    alla criminalità e le donne ai lavori domestici. La colpa è del
    suo ‘cervello’, un sistema di intelligenza artificiale
    ampiamente diffuso e addestrato con dati presi dal web. Lo
    studio, condotto dalla Johns Hopkins University con il Georgia
    Institute of Technology e l’Università di Washington, è
    presentato alla conferenza FAccT 2022 dell’Association for
    Computing Machinery (Acm), in Corea del Sud. “Il robot ha
    appreso stereotipi pericolosi attraverso modelli imperfetti di
    rete neurale”, afferma il primo autore dello studio, Andrew
    Hundt. “Rischiamo di creare una generazione di robot razzisti e
    sessisti”, avverte il ricercatore, sottolineando la necessità di
    affrontare la questione al più presto. Il problema è che gli
    sviluppatori di sistemi di intelligenza artificiale per il
    riconoscimento di persone e oggetti sono soliti addestrare le
    loro reti neurali usando set di dati disponibili gratuitamente
    su Internet: molti contenuti però sono imprecisi e distorti,
    dunque qualsiasi algoritmo costruito sulla base di queste
    informazioni rischia di essere fallace. Il problema è stato più
    volte sollevato da test ed esperimenti che hanno mostrato la
    scarsa efficienza di certi sistemi di intelligenza artificiale,
    impiegati ad esempio per il riconoscimento facciale. Finora,
    però, nessuno aveva provato a valutare le conseguenze di questi
    algoritmi fallati una volta che vengono usati per governare
    robot autonomi che operano nel mondo reale senza la supervisione
    dell’uomo. (ANSA).
       


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