• Roccella, la maternità è un lavoro socialmente utile

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    (ANSA) – ROMA, 24 GEN – “Per mettere in campo interventi
    efficaci bisogna restituire valore sociale alla maternità. E’
    incredibile che il valore della maternità, espressamente
    tutelato dalla Carta costituzionale, a livello di legislazione
    ordinaria trovi menzione solo nel titolo e nella prima parte
    della legge 194.”. Lo ha detto la ministra per la Famiglia, la
    Natalita’ e le Pari opportunita’, Eugenia Roccella durante l’
    audizione sulle linee programmatiche nelle commissioni del
    Senato.
        “Mettere al centro la maternità – ha aggiunto – non vuol
    dire certamente negare la dualità delle figure genitoriali o
    sottovalutare il fondamentale e prezioso compito del padre. Ma
    per quanto si possa indurre una più equa ripartizione dei
    carichi del lavoro di cura e una più ampia responsabilizzazione
    maschile, è evidente che gravidanza, parto e allattamento al
    seno sono esclusiva delle donne. E allora, poiché, come è stato
    detto, è ingiusto trattare in modo diverso persone uguali ma è
    ingiusto anche trattare in modo uguale persone diverse, pari
    opportunità significa anche riconoscere la specificità del
    materno. Sul lavoro, nel welfare, nella società. Un figlio non è
    un fatto privato. Un figlio ha riflessi sulla vita della
    comunità, garantisce il futuro, la coesione intergenerazionale,
    la tenuta del welfare. Dunque, chi lo genera e se ne prende cura
    lavora per tutti. La maternità è un lavoro ‘socialmente utile’,
    che alimenta, peraltro, competenze che vanno valorizzate.
        Occorre quindi promuovere – conclude la ministra – quei
    cambiamenti culturali che rendano la maternità un’attribuzione
    premiante, non un ostacolo alla realizzazione personale. E
    oltreché ispirazione politico-legislativa, questa consapevolezza
    deve diventare senso comune”. (ANSA).
       


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