Romagna. Rete Regionale: “festeggiano il passaggio in zona bianca ma della scuola nessuno parla”

Mag 22, 2021

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    Oggi come Rete Regionale abbiamo inviato una nuova diffida scaturita dalle dichiarazioni che “festeggiano” il passaggio in zona bianca della nostra regione, ma della scuola nessuno fa menzione.
    Ricordo che ad oggi le superiori hanno fatto in presenza 72 giorni.
    Riporto sotto il testo integrale della diffida.
    Spett.le Regione Emilia – Romagna segreteriapresidente@regione.emilia-romagna.it segreteriapresidente@postacert.regione.emilia-romagna.it urp@regione.emilia-romagna.it urp@postacert.regione.emilia-romagna.it
    Spett.le Ufficio Scolastico Regionale direzione-emiliaromagna@istruzione.it drer@postacert.istruzione.it
    Spett.le Ministro dell’Istruzione segreteria.particolare.ministro@istruzione.it Spett.le Garante per l’infanzia in Emilia-Romagna garanteinfanzia@regione.emilia-romagna.it
    garanteinfanzia@postacert.regione.emilia-romagna.it
    OGGETTO: FORMALE DIFFIDA PER LA RIAPERTURA DI TUTTE LE SCUOLE IN PRESENZA AL 100%
    Nonostante il drastico calo dei contati, in Emila Romagna quasi 200 mila studenti restano in Dad quando tutte le altre attività riapriranno dalla prossima settimana.
    Nell’ultimo report regionale del 18.05.2021, si è riscontrata una diminuzione del 30% i contagi nella fascia 0-18 anni.
    I comitati della Rete Nazionale Scuola in Presenza dell’Emilia-Romagna lamentano un continuo ed insensato “accanimento” nei confronti degli studenti adolescenti e dei minori.
    La scuola resta ancora una volta l’ultima a riaprire, nonostante siano ormai provati i danni incalcolabili che la Dad per questi due A.S. ha determinato a danno dei minori in termini di disturbi dell’alimentazione, tentativi di suicidio e atti di autolesionismo, nonché abbandono scolastico e perdita di conoscenze.
    La nostra Regione si è particolarmente accanita contro i minorenni e vanta il triste primato nazionale ed Europeo in termini di giorni di scuola in presenza persi (unitamente a poche altre Regioni italiane) e questo determinerà danni incalcolabili.
    Con la presente diffida i Comitati regionali aderenti alla Rete Nazionale “Scuola in presenza” si appellano direttamente all’assessore alla Sanità della Regione Emilia Romagna Raffaele Donini e al presidente Stefano Bonaccini, citando i due provvedimenti responsabili del protrarsi della chiusura della scuola in presenza, per una consistente fascia della popolazione scolastica, considerato che molti alunni delle superiori sono ancora in DAD al 50%.
    Nel dettaglio, l’ordinanza n. 68 del 30 aprile 2021 a firma del Presidente Bonaccini ha adottato un protocollo sanitario ingiusto, illegittimo e discriminatorio che considera solo i minorenni “contatti stretti” anche se distanziati e con mascherina, differenziandoli dagli adulti e dagli stessi insegnanti in situazioni analoghe. In caso di un alunno positivo in classe, infatti – diversamente da tutto il resto della popolazione – è imposta la quarantena di 10 giorni nonostante un tampone negativo.
    Il secondo documento è la Nota 8178 del 05/05/2021 dell’Ufficio Scolastico Regionale che, sentita la Direzione Sanitaria, ha ritenuto di mantenere, sine die, una consistente parte della popolazione scolastica ini Dad del 70% che in numerosi casi scende anche al 50% riaffermando le motivazioni della nota precedente che citava: “nel confermare come il quadro epidemiologico non mostri ancora un andamento migliorativo sufficiente, soprattutto nella fascia di età compresa tra i 14 ed i 18 anni, la predetta Direzione ha ritenuto corretto e prudente mantenere percentuali di frequenza in presenza nelle scuole secondarie di secondo grado non superiore al 70 per cento”.
    Secondo i referenti dei Comitati aderenti alla Rete Nazionale Scuola in Presenza è in atto una continua ed illegittima lesione dei diritti dei minorenni, ancora costretti in DAD a differenza di tutto il resto della popolazione che da lunedì riprenderà normalmente la propria vita.
    In 1 anno e 2 mesi gli studenti delle scuole superiori in Emilia Romagna hanno frequentato in presenza appena 72 giorni di scuola in presenza.
    Sono state inviate negli ultimi due mesi richieste di spiegazione ad Assessori, Ufficio Scuola regionale, Direzioni scolastiche ed Autorità locali per contestare l’utilizzo di percentuali di Dad così elevate nonostante il Decreto Draghi consentisse una maggior frequenza scolastica, ma ogni istanza è stata ignorata dagli organi decisionali.
    Si invita la Regione ad analizzare con attenzione i dati dei Report pubblicati dalla Regione stessa, considerato che in quello del 18 maggio u.s. i nuovi casi di positività in fascia 0-18 anni sono letteralmente crollati (30% in meno, ovvero: 1.460 contro 2.921 di metà marzo), confermando il trend migliorativo dell’ultimo periodo.
    Da quando le scuole sono state aperte dopo Pasqua i dati mostrano chiaramente che andando a lezione in aula, i nuovi casi sono drasticamente diminuiti rispetto al periodo precedente in cui – pur stando a casa – i ragazzi si sono contagiati più del doppio rispetto oggi. Sorge legittimo chedersi perché a fine aprile la Regione sostenesse il contrario.
    Con la presente si diffida quindi formalmente la Regione Emilia-Romagna a disporre l’immediata cessazione di ogni chiusura delle scuole, disponendo l’immediata riapertura di tutte le scuola al 100%.
    Si precisa che l’immediata riapertura di tutte le scuole di ogni ordine e grado in presenza al 100%, dovrà essere disposta a decorrere da lunedì 24 maggio p.v. in concomitanza con la riapertura di tutte le altre attività ed in ottemperanza a quanto previsto dall’art.3 del DL 52/2021 emanato dal Presidente della Repubblica Mattarella e sottoscritto dal Presidente del Consiglio dei Ministri Draghi e dal Ministro della Salute Speranza, con l’avvertimento che la scuola non dovrà mai più chiudere e che dovrà comunque essere l’ultima a chiudere e la prima a riaprire e non il contrario come è stato fatto fino ad oggi, nel rispetto all’Art. 34 Cost.: “La scuola è aperta a tutti.”
    Cordiali saluti
    Scuole Aperte a Bologna (Bologna)
    Per la scuola in presenza- Ragazzi a scuola (Rimini)
    IO C’ERO (Reggio Emilia)
    Persone contro la Dad (Ravenna)
    Ragazzi a scuola (Cesena)
    Scuola in presenza Parma (Parma)
    La Scuola E’ in presenza (Modena)@
    Persone contro Dad