Rushdie, il nuovo romanzo esce su newsletter

Set 2, 2021

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    NEW YORK – Salman Rushdie bypassa le case editrici e pubblica il suo nuovo romanzo a puntate su Substack: il celebre scrittore di “Figli della Mezzanotte” e “Versetti Satanici” darà virtualmente alle stampe il primo capitolo della sua più recente impresa letteraria sulla piattaforma per newsletter usata da molti giornalisti indipendenti, ma anche personalità come la cantante Patti Smith, il cineasta Michael Moore e lo scrittore israeliano Etgar Keret per diventare imprenditori di se stessi.

    “Voglio sperimentare cose che non ho mai fatto prima”, ha detto Rushdie al New York Times, spiegando che fino a poco tempo fa, fino a quando cioè Substack si è fatta viva con il suo agente Andrew Wylie, non sapeva nulla di questa nuova iniziativa editoriale: “Ho voluto approfondire e scoperto che molte persone che ammiro ci si sono buttate”. Su Substack Rushdie pubblicherà’, oltre alla novella a puntate “The Seventh Wave”, commenti personali su “ogni tipo di storia: storie che mi hanno toccato, o commosso, o impressionato, annoiato o perfino rivoltato e che ho trovato su libri, film, tv, teatri, oppure storie create da me”, ha detto lo scrittore sul suo sito online.

    Su Substack pubblicano (e “prosperano”) da alcuni anni giornalisti, alcuni famosi, come Matt Taibbi, ex Rolling Stone, o Andrew Sullivan che ha lasciato sbattendo la porta il “New York” o Glenn Greenwald, l’alleato della “talpa” della Nsa Edward Snowden, approdato a Substack dopo che “The Intercept” lo ha costretto alle dimissioni. Fondata nel 2017 a San Francisco da tre “tech e media guys”, Chris Best, Hamish McKenzie e Jairaj Sethi, la piattaforma distribuisce newsletter in abbonamento senza pubblicità e senza gli algoritmi che controllano la distribuzione di notizie sui social. L’obiettivo è di dare a ciascun cliente la possibilità di creare un “mini-impero editoriale” attorno alla propria mailing list distribuita in abbonamento: Greenwald e Sullivan sono nella top 10 dei “Substackerati”: dieci autori le cui newsletter generano complessivamente oltre dieci milioni di dollari all’anno. Substack recluta talenti a cui offre lauti anticipi strutturando il contratto come quello di un libro. Anche Rushdie è stato pagato, “anche se non quanto avrebbe ricevuto da una casa editrice per un libro”.

    Lo scrittore comincerà con il romanzo a puntate e qualche saggio: inizialmente gratuiti e in seguito accessibili dietro micro-pagamenti (cinque o sei dollari al mese) per poter leggere nuovi capitoli o interagire direttamente con l’autore. “Penso che chiederò ai lettori cosa ne pensano, vorrei creare un filo di commenti in cui potrei entrare anch’io”, ha detto lo scrittore anglo-indiano che ormai da due decenni vive negli Usa dopo esser rimasto a lungo nascosto a causa di una “fatwa” dell’Ayatollah Ruhollah Khomeini seguita alla pubblicazione nel 1988 del suo “Versetti Satanici”.


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