Russia si rifiuta di indagare sull’avvelenamento di Navalny

(ANSA) – MOSCA, 19 NOV – Il Dipartimento investigativo dei
servizi di sicurezza russi (Fsb) si è rifiutato di aprire
un’inchiesta penale sul sospetto avvelenamento del rivale numero
uno di Vladimir Putin, Alexiei Navalny, come chiesto dagli
attivisti del Fondo Anticorruzione del dissidente: lo riporta la
testata online Meduza citando lo stesso Fondo Anticorruzione.
    I legali del Fondo Anticorruzione avevano chiesto all’Fsb di
lanciare un’inchiesta penale per “sviluppo e produzione di armi
chimiche” in base al fatto che gli esperti dell’Opac hanno
confermato la presenza su Navalny della neurotossina Novichok,
sviluppata in epoca sovietica. I servizi di sicurezza russi –
stando al Fondo – hanno però risposto che a loro parere non ci
sono le basi per aprire un’inchiesta. (ANSA).
   


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