Salvini attacca Conte: “Natale rosso/arancione? Sono dei cazzari”

Dic 18, 2020

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    Matteo Salvininon le manda a dire a Giuseppi ed ai membri dell’esecutivo, che ancora temporeggiano senza avere il coraggio di assumersi le responsabilità delle proprie azioni per quanto riguarda il periodo natalizio. L’idea è quella di incatenare gli italiani e, per dare il contentino, starebbero studiando una proposta di ben 10 giorni in zona rossa e dei restanti 3 in zona arancione. Un’ulteriore mannaia sulle famiglie che attendono di potersi sedere per una volta al tavolo insieme nell‘annus horribilis 2020 e su quei negozianti che fanno affidamento su questo periodo per potersi risollevare, specie dopo aver speso migliaia di euro per adeguarsi alle imposizioni dell’esecutivo.

    “Siamo al 18 dicembre. Non è normale. Sessanta milioni di italiani non sanno ancora alle 3 del pomeriggio di venerdì 18 dicembre cosa faranno il 24 dicembre. Perché il governo non si è degnato ancora di spiegare nulla. Ma come si fa? Tutto il resto d’Europa, tutto il resto del mondo ad oggi già sa cosà dovrà fare la settimana prossima, ma noi no”, affonda l’ex vicepremier, che svela alcuni retroscena sui litigi tra il sedicente avvocato del popolo e l’ex sindaco di Firenze.“Stanno trattando Conte e Renzi, stanno litigando sulla pelle degli italiani. Conte, Renzi, Di Maio, Zingaretti, Boccia e Speranza… basta! Fate qualcosa. Prendetevi la responsabilità di decidere. Non potete in continuazione litigare e rimandare. E uno dei periodi più belli, più importanti e più sereni dell’anno come il Natale è in sospeso. Saremo gialli, arancioni o rossi? Saremo aperti o saremo chiusi? Posso incontrare amici e colleghi che non vedo da una vita il 26, il 27 o il 28? Non si sa. Mettetevi nei panni di un albergatore o di un ristoratore che ha preso le prenotazioni per il 24 o per il 26 o per il 28.”.

    Duro l’attacco di Salvini, che ricorda agli italiani le contraddizioni del Giuseppi nazionale:“Solo 15 giorni fa (il 3 dicembre) Conte aveva detto che sarebbe stato un Natale sereno. Diceva ‘andate a fare gli acquisti che c’è la lotteria degli scontrini’, diceva quindi tutti fuori, tutti in strada. Dopo soli 15 giorni invece arriva il dietrofront. Alla faccia dei commercianti che hanno speso centinaia di euro per adeguare i negozi e i registratori di cassa”.

    Poi la rivelazione sulle sconclusionate decisioni del circo giallorosso: “Pare che ora i geni del governo, per non scontentarsi a vicenda (tra i vari Renzi, Di Maio, Conte e Speranza), vogliano fare una via di mezzo. Sarebbe veramente la follia. Pare che facciano quattro giorni di zona rossa (24, 25, 26, 27), poi tre giorni di zona arancione (28, 29, 30), poi si torna nella zona rossa (31, 1, 2, 3), poi il 4 si torna arancioni, il 5 e il 6 si torna rossi, il 7 e l’8 si torna arancioni. Non ci sono con la testa”.

    E questo perchè l’esecutivo si concentra esclusivamente sulla questione porti aperti, come spiega ancora il leader del Carroccio: “Peraltro voi sapete di cosa stanno discutendo in Senato in questo momento per volontà di Pd e CinqueStelle? Di immigrazione. Perché secondo Conte e Renzi l’emergenza in questo momento in Italia è riaprire i porti all’immigrazione, riaprire le porte a scafisti e clandestini”.

    Altra contraddizione dell’esecutivo ricordata da Salvini è il fatto che venga richiesto di seguire ciò che fa la Germania senza tuttavia prendere le precauzioni che lo stesso Paese ha già previsto per i suoi cittadini. “Innanzi tutto se il governo decide di chiudere i rimborsi dovranno essere immediati come in Germania. Conte non può dire ‘chiudiamo come in Germania‘ se non dà i rimborsi come fanno in Germania”.

    Infine l’annuncio di disobbedienza alle norme se ci dovesse essere una chiusura totale: “E poi dico una cosa, la dico in anticipo. Mi autodenuncio. Se la scelta del governo sarà che la vigilia di Natale, il giorno di Natale e il giorno di Santo Stefano non si può uscire di casa neanche per portare una coperta o un piatto di pasta e caldo, una fetta di panettone e un sorriso a chi dorme in strada e ha freddo, io lo farò lo stesso”, aggiunge ancora Salvini. “Come da anni sono abituato a fare. Non potete chiudere in casa il cuore degli italiani. In maniera rispettosa, distanziata, ordinata e senza assembramenti. Preannuncio già che lo farò”, conclude.



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