Salvini attacca il reddito di cittadinanza: “Finisce a delinquenti”

Set 10, 2021

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    Il reddito di cittadinanza torna al centro del dibattito politico e diventa un chiaro obiettivo da silurare per la Lega di Matteo Salvini, disposto a tagliare la relativa voce di spesa dal bilancio anche a costo di andare a braccetto con il rivale di sempre Matteo Renzi.

    La manovra, ideata dai CinqueStelle durante il primo governo guidato da Giuseppe Conte ed approvata anche grazie ai voti del Carroccio, da tempo viene attaccata dall’ex ministro dell’Interno. “Ho riconosciuto di aver fatto un errore sul reddito di cittadinanza, è stato un fallimento…”, aveva dichiarato infatti nel corso di un’intervista concessa a Tg2 post.“La nostra linea è quantomeno modificare il reddito di cittadinanza. Aiutare chi è in difficoltà sì, ma è uno strumento che ha creato lavoro nero e disoccupazione, aveva aggiunto Salvini, intenzionato a dirottare gran parte degli otto miliardi di euro destinati al Rdc. “A mia prima firma proporrò di spostare gran parte di questi 8 miliardi per sostenere invece “chi crea lavoro. Usiamo questi soldi per gli italiani che ne hanno veramente bisogno e non per i furbetti…”.

    Una linea confermata anche nel corso di un’intervista concessa a “L’aria che tira”, trasmissione televisiva in onda sulle frequenze di La7. Nulla importa al segretario della Lega se la proposta di eliminare definitivamente il reddito di cittadinanza arriva direttamente da uno dei suoi più accaniti oppositori. “Se qualcuno ha un’idea giusta, io la sostengo”, replica infatti alla conduttrice Myrta Merlino. “Il reddito sta creando lavoro? No. Porta problemi agli imprenditori e ai precari? Sì. Va rivisto se non cancellato”, affonda ancora il leader del Carroccio.

    L’ex segretario del Partito democratico Matteo Renzi, tra i principali oppositori della manovra grillina, è disposto a proporre un referendum per arrivare all’obiettivo di affossarlo una volta per tutte. Salvini ritiene che tale via istituzionale sia una soluzione difficile da attuare in questo momento:“Temo che non si possa fare, la via più immedita è la manovra che arriva in Senato. È a questo punto che il segretario della Lega si dice pronto ad apporre la propria firma a un emendamento “per tagliare una spesa assistenziale che spesso finisce a delinquenti che non la meritano”. Il percorso è ancora lungo, ma il Rdc sembra proprio avere i giorni contati.


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