Salvini-Meloni, sfida all’ultima piazza. E Matteo litiga in strada con Calenda

Set 27, 2021

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    È caccia all’ultimo voto per il leader della Lega, Matteo Salvini (nel tondo in alto) e per quella di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni (nel tondo in basso), che lo scorso weekend hanno fatto il pieno di appuntamenti in vista delle amministrative del prossimo fine settimana. L’importante, per i due vertici di partito, è portare a casa consensi, facendo percepire la presenza capillare sul territorio.

    Il leghista negli ultimi due giorni ha optato per un tour nella Capitale, tra Tor Bella Monaca (sabato), Ostia Lido e il mercato domenicale di Porta Portese, dove si è trovato a un faccia a faccia improvviso con Carlo Calenda. I due si sino scambiati rispettivamente un buffetto sul collo e una pacca sulla spalla. «Cattivissimi», ha detto Calenda a Salvini mostrandogli il pugno chiuso. «Io non riesco a essere cattivo», ha controbattuto l’ex ministro dell’Interno. «Ma come non ci riesci? La destra manco cattiva?», ha ironizzato l’altro. A quel punto è intervenuto uno dei candidati della Lega, Fabrizio Santori, che al leader di Azione ha detto: «Ci devi dare una mano dopo». Tra qualche risatina la risposta non ha tardato ad arrivare: «Vi devo dare una mano? Certo voi datemela prima a me così arrivate quarti». Poco dopo Calenda sui social ha scritto: «Il ragazzetto faceva lo spiritoso e stamattina siamo stati a trovarlo. Dal vivo tiene le penne basse. Bene così». Salvini non ha tardato a replicare: «Un ricco e viziato signore, che oggi al mercato di Porta Portese non si filava nessuno (a differenza di tanti commercianti e cittadini che incitavano e ringraziavano me e la Lega) e che per esistere ha dovuto attraversare trafelato la strada, passando pure col rosso, per provare ad attaccare briga. Noi oggi abbiamo risposto con educazione e sorriso, i cittadini romani risponderanno con una valanga di voti alla Lega domenica e il ricco signore deciderà poi al ballottaggio chi sostenere, visto che lui non ci arriverà». Poco dopo è partito per Ostia, dove ha fatto un giro per il porto in sostegno della candidata Monica Picca. «Quello che i cittadini chiedono alla Lega è lavoro e meno tasse – ha chiarito – Lascio che la sinistra si occupi di ddl Zan, droghe e Ius Soli, noi pensiamo di difendere quota cento, evitare il ritorno alla Legge Fornero e convincere il governo, come abbiamo fatto con Draghi questa settimana, a dire di no all’aumento dell’Imu, alla revisione del catasto e trovare tre miliardi di euro per tagliare le tasse su luce e gas».

    La leader di Fdi Giorgia Meloni ha fatto il bagno di folla a Bologna, dove si è recata per sostenere il candidato Fabio Battistini. In piazza Galvani ad attenderla c’erano migliaia di persone.

    «Non guardiamo i sondaggi quando ci premiano e neanche quando dicono altro – ha spiegato in un’intervista a QN -. Quello che conta è il risultato nelle urne» Centinaia le bandiere presenti in piazza. «Non ci sono battaglie che non si possono vincere – ha detto dal palco -. Bologna è una città che merita di più. Una città in cui si è palesato il problema di avere al governo una sinistra troppo abituata a vincere, che non governa più, ma si limita a tenersi arroccata nella posizione di potere». Sabato aveva fatto il tutto esaurito anche a Milano, dove in tanti le hanno mostrato di simpatizzare per il suo partito.


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