San Carlo, l’Otello di Martone contro il femminicidio

Nov 19, 2021

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    E’ l’Otello di Giuseppe Verdi con la regia di Mario Martone, che porta la vicenda nel Medio Oriente contemporaneo, ad aprire la stagione del Teatro di San Carlo il 21 novembre (ore 19) alla presenza del Capo dello Stato Sergio Mattarella. Sul podio Michele Mariotti, Otello sarà Jonas Kaufmann, Maria Agresta è Desdemona, Igor Golovatenko debutta in Jago, nuova produzione con il Massimo di Palermo. ”Il tempo che passa ci rivela che nessun progresso ferma la spinta brutale di troppi uomini nell’aggredire le donne che dicono d’amare” ricorda Martone sottolineando ”la sensibilità di Verdi per le figure femminili, la capacità di empatizzare le loro sofferenze e di denunciare la società che le produce”. Il libretto di Arrigo Boito, tratto dalla tragedia di Shakespeare, racconta quello che definiamo oggi femminicidio.
    E’ al suo terzo Otello, il regista napoletano. Il primo nel 1982 , ventiduenne, ai tempi del teatro sperimentale, Andrea Renzi con il volto dipinto di nero, Licia Maglietta sensuale Desdemona. Nel 2009 Martone diresse il titolo a Tokyo in versione tutta veneziana (nel frattempo nel 1999 aveva debuttato al San Carlo con ‘Cosi fan tutte’ di Mozart), oggi con il divo Kaufmann, rigorosamente con volto bianco, ”c’è un esercito occidentale in Medio Oriente, soldati che scalpitano per far carriera, il fazzoletto al collo tipico dei militari, gli ambasciatori. Totale fedeltà, dunque” . Ma anche le donne nel nostro mondo possono essere soldati e Desdemona chiederà quindi per Cassio ‘legittime spiegazioni’ al marito-superiore che ama.
    ”Verdi è stato sempre un combattente, ribelle e ‘politico’, contro la censura e le ipocrisie sociali. E la sua è la musica più bella che sia mai stata scritta. Non bisogna imbalsamarlo” dice il regista. Per il soprintendente Lissner la strada del San Carlo futuro è questa: ”Come teatro pubblico dobbiamo confrontarci con il repertorio pensando al mondo d’oggi”.
    Si annuncia un profondo lavoro interpretativo dei cantanti (e anche del coro). Kaufmann ”per la prima volta al San Carlo con un opera in scena e non solo concertata” spiega la sua lettura, e la lega all’attualità: ”Di Otello voglio trasmettere la solitudine, si sente circondato da nemici, è incapace di aprirsi, anche con la moglie. Lei gli parla d’amore, lui di guerra. E’ fuori di testa ma nessuno lo ferma. Anche oggi la società vede certe situazioni e non fa nulla. Provo una tristezza enorme per il personaggio di Desdemona e anche per Otello”. Agresta è entusiasta: ‘L’idea di Martone mi ha subito affascinato, un ruolo non da donna remissiva. Verdi sarebbe felicissimo di questa Desdemona. Con le sue opere voleva creare domande nelle persone”. Firma le scene Margherita Palli, i costumi sono di Ortensia De Francesco, luci di Pasquale Mari.
    Nei panni del protagonista Otello si alternerà con Kaufmann (nelle recite del 21, 24, 28 novembre, 1 e 4 dicembre), Yusif Eyvazov (7, 10 e 14 dicembre). Cento studenti universitari e dei Conservatori, saranno presenti assieme ai rettori e ai direttori alla prima (sold out da giorni) grazie agli imprenditori di Concerto d’imprese. (ANSA).


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