Sanità: talidomide, equiparati diritti vittime per arretrati

Nov 15, 2021

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    (ANSA) – TRIESTE, 15 NOV – Sono stati equiparati per tutte le
    vittime gli arretrati dei risarcimenti alle persone che hanno
    subito malformazioni causate dall’assunzione del farmaco
    talidomide. Lo aveva stabilito di recente la Corte
    Costituzionale, le cui direttive sono ora applicate anche dalla
    Corte di Cassazione. Il 20 ottobre scorso, infatti, quest’ultima
    ha accolto il ricorso di una delle vittime, Argentina Romanelli,
    che chiedeva proprio un uguale trattamento per le vittime da
    talidomide. La Cassazione ha rinviato gli atti alla Corte di
    Appello competente – quella di Salerno – ma in nuova
    composizione, che ora non dovrà riaprire il caso ma soltanto
    prendere atto della mutata legislazione in materia dovuta alla
    sentenza della Corte Costituzionale.
        E, intanto, la stessa Romanelli ha promosso un emendamento
    che tutte le forze politiche hanno condiviso nella presentazione
    in Senato perché venga costituito un Fondo speciale per
    garantire il risarcimento alle vittime. Un Fondo che preveda una
    somma di circa 20 milioni di euro.
        “Dopo 12 anni di calvario sono soddisfatta sotto il profilo
    amministrativo e ringrazio il ministro della Sanità Roberto
    Speranza e l’Onorevole Massimo Paolucci dello stesso ministero,
    per l’impegno in questa vicenda. Ho vinto perché la magistratura
    è dalla mia parte”, commenta oggi Argentina Romanelli.
        Quest’ultima sarà in Senato proprio nei prossimi giorni per
    sostenere l’emendamento. “La sua approvazione consentirebbe – ha
    spiegato ancora la Romanelli – una copertura finanziaria e
    risparmierebbe al Ministero i vari contenziosi che verranno
    sollevati”.
        La vicenda è complessa e risale agli anni ’50 e ’60 quando il
    talidomide era venduto come sedativo, anti-nausea e ipnotico. Il
    farmaco, poi ritirato dal mercato, assunto da donne in
    gravidanza avrebbe provocato gravissimi danni agli arti ai
    nascituri. (ANSA).
       


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