“Scattano nuove regole nelle aziende. Basta dare una copia del certificato”

Nov 22, 2021

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    Con l’approvazione anche alla Camera sono state definitivamente introdotti alcuni accorgimenti per agevolare le aziende nelle verifiche sui luoghi di lavoro e gestire le assenze dei no green pass. I lavoratori possono accedere sul luogo di lavoro solo muniti di certificato, a pena di sanzioni salate e della sospensione dalla retribuzione. Originariamente, la norma autorizzava i datori di lavoro solo a verificare le certificazioni giorno per giorno, impedendo loro di raccogliere i dati. Il nuovo decreto, consente alle aziende di raccogliere le informazioni relative al possesso o meno del certificato verde e di disporre di qualche agevolazione per gestire meglio le assenze. A commentare le nuove disposizioni è l’avvocato giuslavorista Laura Papa.

    Le aziende possono registrare le informazioni del green pass evitando controlli giornalieri?

    «Oggi è possibile, perché la norma approvata prevede che i lavoratori possano consegnare copia del green pass al datore di lavoro. Segnalo che questa nuova disposizione è stata già criticata dal Garante della Privacy. Tuttavia, la norma è stata approvata senza alcuna ulteriore modifica; pertanto le aziende saranno esentate dall’effettuare i controlli sui dipendenti che consegnino copia del green pass.

    Quali altre novità sono state introdotte?

    «Per agevolare le piccole aziende del settore privato (sotto i 15 dipendenti) nella gestione dei lavoratori assenti no green pass, è previsto che questi ultimi possano essere sostituiti tramite contratti a termine della durata 10 giorni rinnovabili più volte, purché entro il 31 dicembre (termine attuale dello stato di emergenza). In pendenza del contratto di sostituzione, il lavoratore privo di certificato è sospeso e non può rientrare in servizio, anche se si ripresenta munito di green pass».

    Cosa succede se durante il servizio scade il green pass?

    «In linea con una precedente faq del governo, la norma conferma che il lavoratore a cui la certificazione scade durante l’orario di lavoro resta in servizio fino a fine turno».

    I lavoratori in smart working devono avere la certificazione verde?

    «Il governo, con un’altra faq, ha già precisato che lo smart working non può essere utilizzato come escamotage per eludere l’obbligo del certificato. Il lavoratore pertanto potrà rendere l’eventuale prestazione senza necessità di green pass. Viceversa per le giornate in presenza sarà considerato assente ingiustificato (senza retribuzione), se privo di certificazione.

    Cosa succede ai lavoratori assenti ingiustificati perché privi di green pass, se subentra un’eventuale malattia?

    «Continuano ad essere assenti ingiustificati».

    Quali sanzioni sono previste in caso di violazione degli obblighi di green pass?

    «Le aziende che omettono di informare i lavoratori circa l’obbligo di green pass o di effettuare i controlli, sono soggette ad una sanzione che varia da 400 a 1.000 euro. I lavoratori che violano l’obbligo e accedono in azienda privi di green pass sono soggetti a sanzioni da 600 a 1.500 euro».


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