Sci: al via da Soelden stagione nel segno del covid

La stagione 2020-21 della coppa del mondo di sci alpino riparte sabato e domenica prossimi come sempre dal ghiacciaio austriaco Rettenbach di Soelden. E riparte inevitabilmente nel segno del coronavirus con serie misure di sicurezza pur trattandosi di uno sport senza contatto fisico e decisamente all’aria aperta.
    La prima misura precauzionale adottata è stata quella di cancellare la tradizionale trasferta di novembre-dicembre in Canada e negli Stati Uniti riprogrammando le gare in Europa.
    Per il gigante donne di sabato e per quello uomini di domenica i tifosi e gli appassionati dovranno più che mai fare affidamento sulle immagini tv. Non ci sarà infatti pubblico sulle tribune di Soelden ma solo 200 selezionati invitati. Per il resto vi saranno tre diverse ”bolle” di protezione per garantire il distanziamento : atleti e tecnici , organizzatori, media. In più l’inevitabile obbligo di tampone con tutti gli italiani già a Solden risultati negativi.
    L’esperienza della gestione delle misure anti covid di Soelden- con anticipo delle gare di una settimana rispetto al tradizionale appuntamento dell’ultimo fine settimana di ottobre – sarà così poi inevitabilmente un test probante per l’organizzazione delle future altre gare in calendario. Tra queste quelle italiane avranno un ruolo più importante del solito perchè al centro della stagione c’è, a febbraio, il Campionato del mondo a Cortina d’Ampezzo tra l’8 e il 21 febbraio .
    Le altre tappe italiane sono per gli uomini quelle consuete di Val Gardena, Alta Badia, Madonna di Campiglio e Bormio tra il 18 ed il 29 dicembre. Per le donne, invece, la sola Plan de Corones il 26 gennaio.
    L’augurio è ovviamente che tutta la lunga stagione di coppa si possa svolgere regolarmente ma nessuno in Fis nasconde che un riacutizzarsi della pandemia potrebbe sconvolgere il calendario.
    E questo anche indipendentemente da quelle che saranno le condizioni sanitarie degli atleti. Si aspettano infatti soprattutto le decisioni dei governi circa la libertà di spostamento da un Paese all’altro. La Germania, ad esempio, ha infatti già dichiarato ”zona a rischio” il Tirolo e cioè il Land dove si trova Soelden. Con questa iniziativa Berlino sconsiglia ai propri connazionali di recarsi in queste regioni, una indicazione al momento senza conseguenze. Ma dall’8 novembre il governo tedesco ha deciso che chi andrà nelle zone a rischio dovrà sottoporsi a cinque giorni di quarantena e risultare negativo ad un tampone al momento di rientrare in Germania. Se le cose non cambieranno in meglio per la pandemia, c’è così il rischio che già per le prime gare dopo Soelden, i paralleli uomini e donne del 13 e 14 novembre a Lech, vi saranno perlomeno importanti defezioni. Anche Lech, infatti, è in Tirolo.


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