Sciopero per i buoni pasto il 15 giugno, bar e supermercati non accetteranno i ticket

Giu 14, 2022

  • Condividi l'articolo

    Confermato lo ‘sciopero’ dei buoni pasto per il 15 giugno, quando non verranno accettati nei bar, ristoranti, alimentari, supermercati e ipermercati aderenti alle principali associazioni di categoria della distribuzione e del commercio: Ancd Conad, ANCC Coop, Federdistribuzione, FIEPeT-Confesercenti, Fida e Fipe-Confcommercio. Lo ricorda Federdistribuzione in una nota, sottolineando che si tratta di “un’azione drastica”(comunicata ai consumatori a mezzo stampa e con affissione di locandine), “resasi necessaria per chiedere con urgenza al Governo una riforma radicale del sistema dei buoni pasto con l’obiettivo di salvaguardare un servizio importante per milioni di lavoratori e renderlo economicamente sostenibile”.
       

    Le ragioni dello sciopero  – «In Italia abbiamo commissioni non eque, le più alte d’Europa. Parliamo del 20% del valore nominale di ogni buono. È un meccanismo influenzato enormemente dagli sconti ottenuti dalla Consip nelle gare indette con la logica del massimo ribasso.
        Peccato che i risparmi che la centrale di acquisto pubblica riesce ad ottenere nell’assegnazione dei lotti di buoni pasto siano sostanzialmente annullati dal credito d’imposta che le società emettitrici ottengono a fronte della differenza Iva tra le aliquote applicate in vendita e in riscossione. A pagare il conto sono le nostre aziende”, afferma Alberto Frausin, Presidente di Federdistribuzione.
        “Vogliamo che i buoni pasto, un servizio prezioso per milioni di lavoratori e famiglie, continuino a essere utilizzati anche in futuro, ma ciò sarà possibile solo sulla base di condizioni economiche ragionevoli e di una riforma radicale dell’attuale sistema che riversa commissioni insostenibili sulle imprese e ne mette a rischio l’equilibrio economico”, conclude Frausin.
     

    La protesta delle associazioni dei consumatori – “Ancora una volta i consumatori italiani vengono usati come ostaggi dalle organizzazioni della Gdo e dei ristoratori per rivendicazioni che, seppur giuste nella sostanza, finiscono per danneggiare solo ed unicamente i cittadini”. Lo affermano le associazioni dei consumatori Adoc, Adiconsum, Assoutenti e Federconsumatori, che bocciano senza mezzi termini lo sciopero dei buoni pasto indetto per domani 15 giugno. “Se la protesta contro le condizioni svantaggiose dei buoni pasto è corretta nelle sue motivazioni, il soggetto contro cui viene attuato lo sciopero, ossia i consumatori, è del tutto errato, perché saranno solo gli utenti a pagare il prezzo di tale iniziativa. Non si capisce perché le organizzazioni della Gdo e degli esercenti non abbiano pensato a proteste contro Consip e Mef, unici responsabili delle condizioni imposte sui ticket per la spesa” proseguono le 4 associazioni che indicono un “contro-sciopero dei buoni pasto, invitando i consumatori italiani a disertare i supermercati” e rimandare la spesa.


    Fonte originale: Leggi ora la fonte

  • Uccisa suora italiana ad Haiti

    Uccisa suora italiana ad Haiti

    (ANSA) - ROMA, 26 GIU - Luisa Dell'Orto, suora lecchese di 65 anni, è stata uccisa ad Haiti, probabilmente a scopo di rapina, nella capitale Port au Prince dove operava. Suor Luisa era nell'isola da 20 anni. Ne dà notizia l'arcidiocesi di Milano.Secondo quanto...

    Pugilato: Signani perde il titolo europeo dei Medi, ma farà ricorso

    Pugilato: Signani perde il titolo europeo dei Medi, ma farà ricorso

    E' finita male, almeno per ora, l'avventura in Francia, sul ring del 'Centre Omnisport' di Massy, del campione europeo dei pesi medi Matteo Signani. Il 43enne 'Giaguaro' romagnolo, che nella vita oltre a praticare la boxe fa la guardia costiera, ha perso contro lo...