Serie A: capoliste sotto esame, ecco tre big match

Nov 19, 2021

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    La Serie A ripaga l’attesa dei suoi tifosi con un programma da urlo: tre big match provano a ridisegnare la classifica e a resettare l’umore nazionale dopo il flop azzurro che mette di nuovo a rischio i Mondiali. In attesa anche del quinto turno delle coppe, corsa scudetto e Champions si regalano Inter-Napoli, Fiorentina-Milan e Lazio-Juventus. Sembra un turno disegnato su misura per l’Atalanta che riceve lo Spezia, mentre la Roma prova a fare pace coi suoi demoni in casa del Genoa che abbraccia Shevchenko.

    San Siro campo principale nella sfida di vertice tra Simone Inzaghi e Spalletti, già irriducibili avversari nel derby romano. L’Inter ha perso punti solo con le grandi, è in scia delle due capoliste ma il -7 è un fardello che solo la vittoria può ridurre. Il tecnico forse recupera Dzeko e Bastoni, perde De Vrij e non vuole farsi sfuggire l’occasione per tornare a correre per lo scudetto bis. Il Napoli finora ha gestito al meglio le difficoltà con una rosa eccellente, a cui Spalletti vorrebbe aggiungere l’ex allievo interista Vecino. I due azzurri Insigne e Di Lorenzo sembrano spompati, Osimhen è reduce dalla solita massacrante trasferta africana, Lozano ha ingenerosamente ammesso di puntare a un club più ambizioso. Ma le cartucce di Spalletti sono tante per cui sarà uno scintillante scontro da tripla.

    Pioli torna nell’amata Firenze e, in controtendenza, sono attese grandi feste per lui per pre-gara. Il Milan vuole sfruttare un’ eventuale frenata del Napoli, ripropone Ibra (in ballottaggio con Giroud) con Rebic e Diaz con la regia di Kjaer e Tonali negli altri reparti. I viola hanno trovato un assetto felice con Saponara e Callejon scudieri del sempre più convincente Vlahovic, pronto a volare altrove. Mancheranno però i due centrali Milenkovic e Quarta e, con Ibra in agguato, non sarà facile. Sarri contro Allegri, ovvero l’ossessione della costruzione per schemi contro quella dei risultati, a prescindere. La Lazio vuole liberarsi di una temibile avversaria Champions, ma è senza Immobile – domani ultimo esame, ma il recupero appare un azzardo – e con Pedro malconcio. Toccherà ai dioscuri di centrocampo Milinkovic e Luis Alberto, spalleggiati dall’emergente Cataldi, lanciare Anderson e Zaccagni contro il bunker bianconero Bonucci-De Ligt. Incerto Dybala, che Allegri non vuol rischiare, toccherà a Morata e Chiesa organizzare il contropiede mentre a centrocampo il tecnico insiste sulla nuova coppia Locatelli-Mckennie. Allegri spera nella solita vittoria ‘a corto muso’, Sarri vuole bissare il netto epilogo con l’Inter e cerca vendetta contro la squadra che l’ha cacciato nonostante lo scudetto e che incrocia per la prima volta.

    L’Atalanta recupera Toloi, fa tornare a disposizione il lungodegente Gosens e si affidata ai sempre presenti De Roon e Zapata per prendere le misure dello Spezia, col minor dispiego di forze visto l’approssimarsi della sfida Champions con lo Young Boys. E’ l’avversario meno agguerrito per una delle grandi, e Gasperini vuole sfruttare l’occasione per guadagnare terreno. Non sarà facile, ma Thiago Motta cerca continuità dopo il successo sul Torino. Il ko col Venezia è l’ultimo flop di una Roma che annaspa in difesa e ha ottenuto un successo nelle ultime sette gare con quattro sconfitte. Mourinho cerca di uscire dal guado in casa di un Genoa in piena zona retrocessione e che ha appena immesso Shevchenko in panchina. Rossoblù con tanti assenti, ma anche la Roma ha diverse indisponibilità. Un altro ko renderebbe incandescente l’atmosfera intorno alla panchina del portoghese che attende rinforzi a gennaio.

    Padroni di casa favoriti nelle sfide di Verona, Torino, Bologna e Sassuolo. Ma le prime due gare sono molto equilibrate: i veneti aspettano i gol di Simeone per abbattere un ottimo Empoli, il Torino di Juric vuole riprendere la marcia di avvicinamento al centroclassifica ospitando l’Udinese. Sfida del gol tra il recuperato Belotti e l’emergente Beto. Più indirizzate le altre due gare. Il Bologna del cittadino onorario Mihajlovic vuole rafforzare le sue velleità europee con l’aiutato del positivo Arnautovic contro il Venezia ringalluzzito dall’exploit con la Roma. Dionisi propone il solito Sassuolo garibaldino (Berardi, Raspadori e Defrel dietro Scamacca) contro un Cagliari malinconicamente ultimo. Mazzarri spera nei gol di Joao Pedro e nell’apporto degli altri sudamericani, ma la sua posizione è sempre più delicata. Lo scontro salvezza per eccellenza è però Salernitana-Sampdoria.

    Con l’arrivo di Colantuono i campani sono piu’ competitivi, ma un successo e tre sconfitte sono un bilancio deficitario. Ribery suonerà la carica contro la Samp che si ritrova imprevedibilmente a lottare per non retrocedere nonostante la presenza di Quagliarella e Candreva. Un ulteriore passo falso potrebbe costare caro a D’Aversa.


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