Serie A: Torino-Napoli alle 15. Spalletti chiede tre vittorie

Mag 7, 2022

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    Il traguardo qualificazione alla Champions League del prossimo anno è già raggiunto e allora Luciano Spalletti può finalmente rilassarsi. La conferenza stampa di presentazione della sfida di oggi allo stadio Olimpico con il Torino il tecnico del Napoli l’affida al suo staff al completo.

    In sostanza l’allenatore lascia una volta tanto la scena al suo vice, Domenichini e allo staff tecnico che lo hanno coadiuvato nel lavoro di preparazione della squadra.
    Nonostante l’obiettivo Champions League sia stato già raggiunto, Spalletti vuole comunque ad ogni costo che la sua squadra mantenga la concentrazione giusta per andare avanti fino alla fine con il passo sicuro. In effetti il Napoli un obiettivo minimo continua ad averlo ed è la conquista del terzo posto in classifica. La Juventus è sempre minacciosa a distanza di un solo punto e anche per i bianconeri piazzarsi alle spalle di Milan e Inter e davanti al Napoli è sicuramente un motivo di orgoglio. Spalletti ha dunque caricato la sua squadra affinché realizzi tre vittorie nelle gare che mancano alla fine del campionato. Vincere a Torino, poi in casa con il Genoa e infine a La Spezia darebbe la certezza di conquistare il terzo posto.

    La squadra in questo finale di stagione si presenta praticamente al completo. L’infermeria si è definitivamente svuotata, tranne che per quel che riguarda Ghoulam che oggi si è allenato soltanto in palestra a causa di un risentimento muscolare. Rientrano però Lobotka e Ounas, tanto è vero che Spalletti sarà costretto a mandare in tribuna anche uno dei giocatori che costituiscono la sua rosa perché i disponibili per la partita di Torino sono complessivamente 24 e soltanto 23 sono quelli che possono scendere in campo. Il presidente De Laurentiis continua ad essere molto vicino all’allenatore e ai giocatori. Ha seguito anche oggi l’allenamento ed ha caricato l’ambiente. La lotta per la conquista dello scudetto è finita male, è vero, ma non c’è grande delusione. Anche Domenichini in conferenza stampa lo ha ribadito. ”I risultati – ha detto – sono determinati da più fattori. In alcune partite non siamo stati fortunati, in altre sono stati bravi gli avversari. Ciò che ci preme è che la squadra è riuscita a superare difficoltà di varia natura riuscendo a conquistare l’obiettivo primario di stagione”. ”Abbiamo inseguito un sogno – ha concluso – e non ci siamo riusciti, però non dobbiamo essere scontenti, bisogna essere felici di aver centrato la Champions, dando anche spettacolo in molte sfide”.

    Torino sogna ‘ma per il salto serve tanto’ – Con tre partite alla fine del campionato, e la salvezza ormai in tasca da tempo, Ivan Juric detta le linee guida per il salto di qualità del Torino. “Non so se siamo arrivati a un punto di svolta, ma sicuramente serve ancora tanto per essere ambiziosi – l’affondo del tecnico alla vigilia della gara interna col Napoli – La società deve capire quale strada prendere: in passato furono acquistati giocatori costosi e dagli ingaggi troppo pesanti, adesso bisognerebbe prendere gente forte e tenere i più bravi”. Se per Bremer l’addio sembra già scritto, non è ancora detto che debba esserlo anche per Belotti: “Ho la sensazione che sia un gioco da bambini, devono semplicemente sedersi attorno ad un tavolo e discutere – la presa di posizione di Juric sull’argomento – e poi firmare: alla fine è molto semplice, se vogliono farlo”.

    Vorrebbe ripartire dal suo capitano, ma anche da tanti altri giocatori: “Il problema è che ci sono tanti prestiti – l’altro ‘neo’ trovato dal croato riferendosi, senza citarli, ai vari Pobega, Praet e Brekalo – e se decidi di essere ambizioso, devi fare un altro tipo di mercato. Per ora non ne abbiamo ancora parlato, ora voglio concludere al meglio questo campionato e fare più punti possibili”. Il suo Toro ha già messo a segno la striscia di imbattibilità più lunga della stagione, con la vittoria di Empoli che ha rappresentato il sesto risultato utile consecutivo; ora l’obiettivo è diventato Mazzarri: nel 2019, l’annata dei record, la sua squadra arrivò a quota sette. “Non avremo Lukic e sto pensando a come sostituirlo, in porta giocherà Berisha”, alcune indicazioni sulla formazione anti-Napoli. Juric, intanto, si porta dietro il carico di emozioni raccolto tra Superga e il Filadelfia riaperto: “E’ stato emozionante quando il Gallo ha letto i nomi, ho capito che c’è voglia di ambizione – il commento del tecnico sul Grande Torino da poco celebrato – e non ho mai avuto problemi ad aprire ai tifosi per gli allenamenti: magari si tiene chiuso quando si fa tattica, ma per il resto non vedo problematiche”.


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