“Si vota in 2 minuti”. Così Renzi e Salvini vogliono superare il ddl Zan

Nov 20, 2021

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    Intervenuto oggi sul palco della Leopolda, Metteo Renzi ha voluto ancora una volta parlare del ddl Zan e del suo recente naufragio, non mancado di lanciare frecciate al Partito democratico ed al Movimento 5 Stelle. Il tanto discusso disegno di legge è fallito, tuttavia, secondo l’ex sindaco di Firenze c’è ancora una possibilità per tutelare i diritti del mondo lgbt, ossia estendere la legge Mancino. Soluzione, questa, che potrebbe andare a genio anche al leader della Lega Matteo Salvini.

    Pd e M5s partiti dei bla bla bla

    Renzi ha lanciato la sua proposta già sulle proprie pagine social, spiegando che è possibile superare il fallimento del ddl Zan tramite “un semplice articolo per allargare le tutele della Legge Mancino ai casi di omofobia, transfobia, abilismo“. “Chi vuole la legge firma l’emendamento Scalfarotto, chi preferisce il chiacchiericcio continui pure ad attaccarci“, ha aggiunto poi il leader di Italia Viva.

    A finire nel mirino anche il Partito democratico ed il Movimento 5Stelle, palesemente criticati dall’ex presidente del Consiglio. “Il Ddl Zan è una delle vicende più gravi, perché si è usato un argomento importante della vita di tanti uomini facendo lorlo credere che si fosse a un passo da un traguardo storico, e poi fregandoli all’ultimo minuto“, ha dichiarato oggi durante l’incontro alla Leopolda. “Il partito dei bla bla bla dei diritti, quello a partire dalla sinistra del Pd e dei 5 Stelle, pensava così di avere più consensi nei sondaggi, si dovrebbe vergognare“, ha concluso.

    Le parole di Matteo Renzi hanno naturalmente suscitato polemiche da parte dei soggetti interessati. A replicare all’ex sindaco di Firenze anche una sdegnata Monica Cirinnà, che su Twitter ha commentato: “Mentre Matteo Renzi continua a dire falsità sul ddl Zan alla Leopolda, io sono in piazza a Roma a fianco delle persone trans per il Tdor. Per ribadire che l’identità di genere è dignità e va tutelata. Dov’è Renzi? Dov’è Iv?“.

    La posizione di Salvini

    Eppure l’idea di prendere dei provvedimenti nei confronti di coloro che discriminano in base all’orientamento sessuale sembra avere l’approvazione anche di Matteo Salvini. Senza citare Renzi, il segretario del Carroccio ha infatti dichiarato su Twitter di essere a favore di una maggiore severità delle leggi. “Aumentare le pene per chi discrimina, offende o aggredisce in base all’orientamento sessuale? Per me si può votare anche domani, tanto che esiste una proposta di legge a mia firma in Senato“, ha affermato, precisando che “se non si tirano in ballo i bambini, la libertà educativa e la libertà di pensiero, la legge si vota in due minuti”.


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