Siccità: ghiacciaio restituisce corpo mummificato,è di alpinista

Ago 3, 2022

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(ANSA) – AOSTA, 03 AGO – Complici le scarse precipitazioni
invernali e l’ondata di caldo, il ghiacciaio Stockji (3.092
metri), nelle Alpi svizzere, non lontano dal Cervino, ha
restituito i resti mummificati di una persona morta da almeno 30
anni. Sono stati due francesi – Luc Lechanoine (55) e Vincent
Danna (50) – a trovare il cadavere mentre percorrevano l’Haute
Route, l’itinerario alpinistico che collega Chamonix (Francia)
con Zermatt (Svizzera). Arrivati nella località elvetica hanno
avvisato la polizia del Canton Vallese, che insieme alla
magistratura ha avviato le indagini per risalire all’identità
del corpo sulla base delle segnalazioni dei dispersi in montagna
mai ritrovati. “Abbiamo fatto un bel po’ di slalom tra i
crepacci. La montagna in questo momento è resa difficile dalla
siccità . A un certo punto abbiamo tolto i ramponi per scendere
sulla morena ed è lì che, su una lingua glaciale, sono apparsi
diversi effetti personali”, ha detto Luc al quotidiano svizzero
Le Matin. “Da vicino, ho scoperto uno scheletro in qualche modo
mummificato, danneggiato, ma completo”, prosegue Luc. “C’era uno
zaino blu e rosso, una delle braccia era ancora in una cinghia.
    C’era anche un bastone da sci o da camminata di marca Leki, rosa
e nero”, un modello nato nel 1974, “un pile fucsia e una
rudimentale piccozza, spezzata in tre. Indossava scarponi in
cuoio e dei ramponi con cinghie in pelle, materiale più vecchio
del resto. Era in jeans, quindi non proprio attrezzata per la
montagna. Lei o lui doveva essere solo. È difficile dire per
quanto tempo quel corpo fosse lì. Direi tra i 30 ei 40 anni,
forse di più: anni ottanta visti i colori fluo”. (ANSA).
   


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