Sokurov, non so se in Russia potrò ancora fare film

Ago 6, 2022

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La vita “non è infinita… io sono un cittadino della Russia, e vivrò là qualunque siano le circostanze, perché è la mia patria, e sento delle responsabilità anche verso i miei studenti . Non è escluso però che ai registi come me non sia più possibile lavorare là. Io certo voglio continuare, ho tante idee e cercherò in ogni modo di realizzarle”. Parola del grande regista Alexander Sokurov, arrivato al Locarno Film Festival per presentare in anteprima mondiale il suo ultimo film, scelto per il concorso, Fairytale, nel quale immagina una sorta di limbo che ospita Hitler, Mussolini, Stalin e Churchill. Per renderli sul grande schermo, anche mentre interagiscono, usa un mix di materiali e tecniche, dalle immagini d’archivio al deep fake. L’arrivo di Sokurov a Locarno non è stato certo fino all’ultimo visto che al regista (protagonista a dicembre di uno scontro televisivo con Putin per le diverse posizioni sull’indipendenza da concedere ad alcune regioni della Russia in particolare del Caucaso, ndr) poche settimane fa era stato impedito di lasciare il Paese per partecipare alla Milanesiana. “Ci sono a volte per i registi delle circostanze più importanti di altre nelle quali mostrare i propri film. Questo in particolare so che non avrà un destino facile, ma essere qui ha un significato particolare per me. E’ un festival parte del mio percorso artistico, che qui è cominciato e qui potrebbe concludersi”. Per Sokurov “dobbiamo capire che ‘l’epoca in cui i politici avevano dei valori è finita. Questa è l’epoca dei politici ‘passeggeri’ che hanno la tattica ma non possiedono le strategie”. Molti paragonano lo spazio creato in Fairytale (dove ‘compaiono’ anche Gesù e Napoleone) all’Inferno di Dante ma “c’è una differenza sostanziale. Nel mondo di Dante venivano tutti puniti. I nostri personaggi invece sono impuniti. Pur avendo compiuto reati orribili non sono stati e non saranno puniti. E bisogna stare attenti, perché sono figure che al giorno d’oggi hanno tantissimi seguaci…. forse servirebbe un nuovo Dante”. Il Locarno Film Festival ha deciso “di prendere in concorso Fairytale, (nonostante il boicottaggio portato avanti da vari festival per le opere russe, ndr) perché è un film straordinario – spiega, commuovendosi il direttore Giona A. Nazzaro – per come tocca i punti nevralgici di tutto quello che oggi non va nel mondo”. Nella situazione in cui viviamo “solo la poesia e la creatività possono salvarci dall’abisso. Vorremmo a nome del Locarno Film Festival esprimere al maestro Sokurov tutta la gratitudine per il suo lavoro e questo film, che racchiude quella che ci sembra essere l’utopia rosselliniana, lavorare al servizio dell’umanità”


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