“Spettacolo penoso”. La lezione di Cacciari a Conte e Letta

Giu 22, 2022

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    Alla fine l’Italia continuerà a inviare armi all’Ucraina e non si è aperta nessuna crisi di governo, ma secondo Massimo Cacciari non c’è nulla di cui stupirsi. Per quanto il governo Draghi ne esca malconcio, con anche la fuoriuscita di Luigi Di Maio dal Movimento 5Stelle, era chiaro che nessun partito avrebbe staccato la spina all’esecutivo.

    Intervistato da La Stampa, l’ex sindaco di Venezia non le manda a dire ai leader politici del centrosinistra, come Giuseppe Conte ed Enrico Letta. Le polemiche degli ultimi giorni? “Tutta manfrina“, secondo il filosofo. “Una polemica fasulla. Il tentativo di darsi un’identità nell’attesa di prossime prove“.

    La fine del Movimento 5Stelle

    Restando in campo grillino, secondo Cacciari la fine politica del Movimento è ormai stata decretata. “Era ora“, ammette, senza mezzi termini. La polemica sulle armi era, del resto, fine a se stessa perché “l’Europa ha deciso di sostenere l’Ucraina anche con l’invio delle armi, dunque c’è poco da fare. L’Italia non può togliersi di dosso questa corresponsabilità, ci mancherebbe altro“.

    Intanto il Movimento si frattura. “Viene mal di pancia a parlare di valori. Niente più che una guerra intestina“, è il commento di Cacciari. A suo dire, Di Maio ha fatto la scissione proprio per restare all’interno dell’esecutivo.

    La debolezza del Parlamento

    Quanto accaduto in casa pentastellata, tuttavia, evidenzia, come se ce ne fosse ancora bisogno, il profondo caos dei partiti e la debolezza del Parlamento italiano, in cui non si può più nemmeno parlare di dibattito. “Una cosa desolante. Nessuna analisi, nessun ragionamento storico sul conflitto, nessuna presa di coscienza della posta in gioco. Questa guerra cambierà tutto. Eppure, su questo, neanche una parola“, dichiara Cacciari. “Il Parlamento è debole, debolissimo. Rappresentato da pseudo-partiti incapaci di qualunque soluzione e tanto meno di prospettiva strategica. Fa solo scenette“, attacca.

    Il consiglio a Letta

    Col Parlamento ridotto in queste condizioni, Cacciari dà un consiglio al leader del Pd. “Lasci stare questa idea del campo largo. Gli assemblaggi non si fanno con i cocci degli altri. E si faccia una ragione di quello che è davvero“, ossia, il partito che “garantisce il governo“. “Il Pd è il partito che funziona nei rapporti internazionali con le altre potenze occidentali“, aggiunge Cacciari. “Può governare con Conte, con Salvini, con Di Maio, con chiunque. Il resto sono velleitarismi“.

    Guerra Russia e Stati Uniti, e l’Europa resta indietro

    Questa è una guerra tra Russia e Stati Uniti. E ha già definitivamente cambiato gli equilibri geopolitici di un mondo che era retto dalla supremazia americana. Poteva piacere o no, ma era così. E anche le forze di sinistra hanno dovuto prenderne atto“, spiega l’ex sindaco di Venezia. Cacciari afferma di guardare con preoccupazione ad una possibile guerra per il Pacifico.

    In tutto questo, l’Europa ben poco ha fatto, restandosene al riparo di Washington. Intanto la Bce torna sulla strada del rigore, e ciò non può che destare timori per il prossimo futuro. Cosa accadrà, ad esempio, in autunno “quando avremmo solo il 25% delle nostre forniture di gas?“. Questi, secono Cacciari, sono gli argomenti che dovrebbero essere dibattuti in Parlamento.


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