• “Spoil system? Critiche assurde”. Renzi difende Meloni

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    “Nomine politiche”, “mani su palazzi e poltrone”, “lottizzazione selvaggia”. La sinistra si è sbizzarrita negli ultimi giorni contro il governo Meloni, reo di aver rinnovato i vertici dell’amministrazione dello Stato. Forze fresche per ministeri ed enti, ciò che in tutto il mondo si chiama spoil system – negli Stati Uniti esiste da duecento anni – e che in Italia è regolato da una normativa che porta la firma di un illustre esponente della sinistra, Franco Bassanini. Un meccanismo attuato da ogni esecutivo da fine anni Novanta e inaugurato con il governo di Romano Prodi, ma il problema sorge quando l’esecutivo è di centrodestra. Una polemica ridicola, biasimata senza mezzi termini anche da uno dei volti di spicco dell’opposizione: Matteo Renzi.

    Renzi difende il premier Meloni

    Il Partito Democratico ha dato il meglio di sé nella campagna mediatica delle ultime ore sul dossier spoil system, attaccando frontalmente il primo ministro Meloni. Affondi, accuse e stilettate che hanno fatto storcere il naso a molti esponenti di sinistra – soprattutto tra gli elettori. L’analisi del leader di Italia Viva è chiara: il governo va criticato sui risultati, non sul diritto di scegliersi i collaboratori.

    Sull’esecutivo “sono tra i più critici. L’aumento della benzina, dei pedaggi, i regali alle società di serie A, la cancellazione della 18App, una legge di bilancio talmente mediocre da lasciare stupiti mi hanno portato a essere tra i più duri nel dibattito di queste settimane”, ha esordito Renzi nella sua e-news. Il senatore di Rignano non ha mai strizzato l’occhio al governo Meloni, questo è lapalissiano: “Ma proprio per questo trovo semplicemente assurde le critiche al governo Meloni sullo spoil system”.

    “Pura ipocrisia”

    Giorgia Meloni non ha solo il diritto di cambiare i dirigenti che non ritiene all’altezza, ma anche il dovere di farlo, ha proseguito Renzi:“E sapete chi ha dato questa possibilità? La Legge voluta dal Ministro Bassanini che certo non era uno di destra – la stoccata dell’ex presidente del Consiglio – Questa idea che quando noi facciamo spoil system è giusto e doveroso per rispettare i nostri obiettivi programmatici e quando lo fa la destra è una lesione delle regole del gioco è pura ipocrisia. Ok?”. “Giudicheremo la Meloni da quello che fa. E per adesso il giudizio è decisamente negativo”, la precisazione di Renzi in chiusura: “Ma dobbiamo criticarla sui risultati, non sul diritto di scegliersi i collaboratori”. Partito Democratico colpito e affondato.


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