• Spread in rialzo a 231 punti dopo la Bce, euro sopra la parità col dollaro

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    Lo spread tra Btp e Bund ha aperto in rialzo a 231 punti, rispetto ai 224 punti della chiusura di ieri e dopo il rialzo dei tassi d’interesse da parte della Bce. Sale anche il rendimento del decennale italiano che si attesta al 4,07%, con un aumento di 11 punti base rispetto alla chiusura di ieri.

    L’euro torna sopra la parità rispetto al dollaro: la moneta unica europea è scambiata a 1,0066, con un aumento dello 0,69%. Rispetto allo yen l’euro passa di mano a 143,8500 con un calo dello 0,16%.

    La Banca centrale europea ha alzato ieri i tassi d’interesse di 0,75 punti. Il tasso principale sale a 1,25%, il tasso sui depositi a 0,75% e il tasso sui prestiti marginali a 1,5%. Lo comunica la Bce dopo la riunione del Consiglio direttivo. “Questo passo significativo anticipa la transizione da un livello prevalentemente accomodante ” di politica monetaria “verso livelli che assicureranno un ritorno puntuale dell’inflazione al target del 2%. In base alla valutazione attuale, “nei prossimi incontri il consiglio direttivo si aspetta di alzare ancora i tassi per smorzare la domanda e proteggere dal rischio di una persistente revisione al rialzo delle aspettative dell’inflazione”. La Bce ha infatti rivisto “significativamente al rialzo” le stime sull’inflazione che ora si attende all’ 8,1% in 2022, 5,5% nel 2023 e 2,3% in 2024. Si legge nel comunicato della Bce al termine della riunione.

    TAGLIATE LE STIME DEL PIL DELLEUROZONA

    “Dopo un rimbalzo nella prima metà del 2022, dati recenti indicano un sostanziale rallentamento della crescita economica dell’area euro, con un’economia che dovrebbe ristagnare nel corso dell’anno e nel primo trimestre del 2023”. Lo scrive la Bce nel comunicato tagliando le stime. L’economia crescerà del 3,1% nel 2022, dello 0,9% nel 2023 e dell’1,9% nel 2024. “I prezzi molto elevati dell’energia stanno riducendo il potere d’acquisto dei redditi delle persone e, sebbene le strozzature dell’offerta si stiano attenuando, continuano a limitare l’attività economica”. Inoltre, la guerra “pesa sulla fiducia di imprese e dei consumatori”.

    SCUDO ANTI-SPREAD CONTRO I DISORDINI DELL MERCATO

    “Il Consiglio direttivo è pronto ad adeguare tutti i suoi strumenti nell’ambito del suo mandato per garantire che l’inflazione si stabilizzi al suo obiettivo del 2% nel medio termine. Il Tpi (o scudo anti-spread, ndr) è disponibile per contrastare dinamiche di mercato ingiustificate e disordinate che rappresentano una seria minaccia per la trasmissione della politica monetaria in tutti i Paesi dell’area dell’euro, consentendo così al Consiglio direttivo di adempiere più efficacemente al proprio mandato di preservare la stabilità dei prezzi”. E’ quanto si legge nel comunicato della Bce. 


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