Spunta il paletto anti elusione per la flat tax. Stop ai rincari delle multe stradali per due anni

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Dal paletto per la flat tax, allo stop all’adeguamento delle multe all’Istat, fino al taglio ai fondi per l’aumento dei costi delle materie prime nell’ambito del Pnrr. Nel giorno successivo alla presentazione della manovra, arriva la bozza che ne svela i dettagli. Per la flat tax è stato estesa la tassazione al 15% per le partite Iva con fatturati fino a 85mila euro, ma il regime forfettario cessa anche nel corso dell’anno, retroattivamente, se il contribuente supera i 100mila euro di ricavi e compensi. Arriva anche lo stop all’aggiornamento biennale delle sanzioni amministrative del Codice della strada, per il 2023 e il 2024, in considerazione dell’eccezionalità della situazione economica. Il taglio del cuneo fiscale al 3% sarà solo per chi non supera i 1.538 euro su tredici mensilità.

La revisione del meccanismo di indicizzazione delle pensioni, comprese le minime, sarà in vigore per il biennio 2023-2024 e prevede un sistema suddiviso in sei fasce. Si va dalla rivalutazione al 100% dei trattamenti pensionistici pari o inferiori a quattro volte il minimo fino alla rivalutazione al 35% dei trattamenti pensionistici superiori a dieci volte il trattamento minimo. Nel prossimo biennio gli assegni più bassi però sono ulteriormente aumentati su base mensile (1,5 punti percentuali per l’anno 2023 e di 2,7 punti per il 2024). Viene tagliato di 400 milioni l’incremento da 1,3 miliardi – introdotto a maggio – al fondo per fronteggiare l’aumento dei costi delle materie prime nell’affidamento di opere pubbliche, e destinato agli interventi del Pnrr per gli investimenti complementari. L’incremento al fondo (di 7,5 miliardi fino al 2026) si riduce quindi a 900 milioni. Però il governo ha stabilito un incremento del 10% dei fondi assegnati agli enti locali finanziati con il Pnrr per opere pubbliche avviate dal primo gennaio 2023 al 31 dicembre 2023. In arrivo 400 milioni per le Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026.

Spunta un fondo per la sovranità alimentare (25 milioni ogni anno fino al 2026) e arrivano nuove esenzioni all’obbligo di consentire piccoli pagamenti, sotto i 30 euro, anche con carte e bancomat. E aumentano le accise sulle sigarette, quasi 70 centesimi a pacchetto. Non ci saranno l’Amazon tax e l’aumento di quella sulle vincite da gioco.

Si istituisce un fondo di 500 milioni per il 2023, destinato all’acquisito di beni alimentari di prima necessità «dei soggetti con un Isee non superiore a 15.000 euro, da fruire mediante l’utilizzo di un apposito sistema abilitante». I criteri saranno resi noti entro 60 giorni dalla dati entrata in vigore del provvedimento.

Prorogate per il 2023 le agevolazioni per l’acquisto prima casa per under 36 «fino al 31 dicembre 2023». Al Fondo di garanzia per la prima casa sono assegnati ulteriori 430 milioni. Ci saranno due miliardi in più nel 2023 e altrettanti nel 2024 per finanziare la sanità. Per latte in polvere, pappe e seggiolini auto per i bambini e assorbenti femminili ci sarà aliquota Iva al 5%.

Scatta il 31 gennaio 2023 l’annullamento delle cartelle esattoriali fino a 1.000 euro relative agli anni 2010-2015. Meno tasse anche sulle mance dei camerieri: l’importo, che costituisce reddito imponibile, sarà tassato ora con una imposta al 5% che sostituisce l’Irpef e le addizionali locali sul reddito. Il prelievo ridotto, che dovrà essere trattenuto dal datore di lavoro, si applica per una quota non superiore al 25% del reddito annuale e fino a 50mila euro.


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