• Sull’obbligo europeo delle case Green interviene il ministro Fitto

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    Sulla direttiva europea per le case Green che da giorni allarma tutti i proprietari di casa del nostro Paese è intervenuto oggi in Parlamento il ministro per gli Affari Europei Raffaele Fitto: “Il governo italiano farà di tutto affinchè il testo finale della direttiva europea sull’efficientamento energetico degli edifici contenga delle previsioni che siano compatibili con la peculiarità del patrimonio edilizio italiano e che consentano la sua graduale riqualificazione, contribuendo in tal modo a incrementarne il valore” ha detto il Ministro per il Pnrr nel Question Time. “La direttiva Ue prevede di migliorare la classe energetica degli edifici. Il testo modificato dal Consiglio prevede che gli edifici residenziali esistenti devono raggiungere emissioni 0 entro il 2050 con obiettivi intermedi nel 2033 e nel 2040” ha sottolineato il ministro Fitto che rispondeva a una interrogazione della Lega.

    “La norma sulle case green voluta dall’Ue crea allarme e mina la stabilità della certezza della casa e degli investimenti immobiliari – ha detto l’onorevole leghista Stefano CandianiLe direttive di Bruxelles dovrebbero essere costruite in maniera adeguata pensando alle specificità di ogni Paese, con un’adeguata e proporzionata copertura economica delle spese. Altrimenti si mettono in difficoltà soprattutto i più poveri o chi non ha alternative. Basti pensare a chi vive in un centro storico o in un condominio. La Lega – ha concluso Candiani- è a dir poco preoccupata per un’impostazione verde ideologica e ideologizzata che viene dal Nord Europa. L’Italia ha un tessuto abitativo eterogeneo e variegato che non ha nulla a che vedere con le casette di legno. Il Governo non sottovaluti la questione e si opponga a questa minaccia per un bene primario degli italiani: la casa“.

    Ma il ministro Fitto ha provato a tranquillizzare lui e tutti gli italiani: “L’onere finanziario per gli interventi richiesti potrà e dovrà essere mitigato da un quadro di incentivi che potrà essere disposto dagli Stati membri, con il sostegno della Ue, per dare una risposta adeguata ai cittadini”.


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