Svolta “gender” di un liceo torinese: “Sì a student* ed a ragazz*” 

Nov 22, 2021

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    Lo storico liceo classico Cavour di Torino ha aderito a “Carriera alias”, ossia ad un regolamento che consentirà di utilizzare gli asterischi al posto di alcune lettere finali di alcune parole identificative del genere.

    Trattasi delle medesime lettere che servono a distinguere i nomi maschili da quelli femminili e viceversa. Il che dovrebbe valere, rispetto alle comunicazioni interne, per due termini soltanto: “student*” al posto di studenti o di studentesse e “ragazz*” al posto di ragazze o ragazzi. Siamo, insomma, nel novero delle scelte che i contrari a queste che sono vere e proprie svolte linguistiche bocciano come “ideologia gender fluid”. La decisione del liceo torinese è stata resa possibile anche da un programma del ministero dell’Istruzione che si chiama “Noi siamo pari”.

    Come spiegato ad Italpress dal dottor Vincenzo Salcone, che è il dirigente scolastico dell’istituto, la novità introdotta nell’istituto è la seguente: “Ufficialmente – ha dichiarato – faranno sempre ancora testo solo i documenti anagrafici. Ma varrà anche la volontà degli studenti, e al posto delle lettere identificative di un genere, si potrà utilizzare un asterisco”. Per Salcone, con questa modalità, la scuola intende fornire “la possibilità di vivere in un ambiente di studio sereno, attento alla tutela della privacy e della dignità dell’individuo, idoneo a favorire i rapporti interpersonali affinché siano improntati alla correttezza ed al reciproco rispetto delle libertà e dell’inviolabilità della persona”. Ma la decisione del Cavour sta suscitando parecchie polemiche, in specie in ambito politico. Fratelli d’Italia, con l’onorevole Augusta Montaruli, ha annunciato la presentazione di un’interrogazione parlamentare al ministro competente.

    L’esponente del partito guidato da Giorgia Meloni ne ha fatto soprattutto una questione ideologica, oltre che di rispetto della lingua italiana: “Esiste – ha fatto presente la parlamentare di Fdi un modo per non discriminare che non storpia l’italiano. In questo la scuola dovrebbe dare l’esempio, non cedere a provvedimenti ideologici che peraltro anziché difendere l’identità di ognuno, l’annientano. Se si vuol dare seguito al dettato costituzionale – ha aggiunto il deputato torinese – si ricordi che l’uguaglianza si realizza nella valorizzazione dell’identità non nel nasconderla dietro un asterisco”. Insomma, per Fdi, scongiurare le discriminazioni non è una finalità che si ottiene con il metodo selezionato dal Cavour di Torino.

    Sempre la Montaruli ha invitato quindi ad una rivalutazione sull’adesione al regolamento da parte dello storico classico del capoluogo di provincia: “Il liceo Cavour ci ripensi – ha continuato – e trovi un modo più sostanziale e meno superficiale per la difesa dei diritti. Scriverò al ministro dell’istruzione Bianchi per un approfondimento sulla decisione assunta dalla scuola torinese circa l’inserimento dell’asterisco alla fine delle parole “studenti e ragazze” nelle comunicazioni scolastiche”, ha chiosato l’ex consigliere regionale del Piemonte. Bisognerà aspettare per comprendere se l’interrogazione parlamentare sortirà qualche effetto oppure no. Anche i giovani torinesi, però, hanno voluto dire la loro in merito.

    Ludovico Seppilli, coordinatore regionale di Forza Italia giovani Piemonte, ha inviato una nota che contiene più di un tuono: “Il preside – ha fatto presente l’esponente di Forza Italia racconta di aver semplicemente applicato la Costituzione la quale vieta ogni discriminazione. Sfugge probabilmente al preside che la Costituzione non prevede lo storpiare la lingua italiana in nome di battaglie ideologiche del tutto inutili e quanto mai lontane dalla invece correttissima lotta ad ogni discriminazione”. E ancora: “La scuola – ha continuato il coordinatore regionale del giovanile di Fi – ha, con l’educazione delle nuove generazioni, la più grande opportunità per sconfiggere le discriminazioni. Non sarà certo inseguendo le più stupide battaglie del politicamente corretto prive di qualsiasi contenuto che riuscirà in questo obiettivo”, ha chiosato Seppilli.


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