Tangenti: confessa ex dirigente Protezione civile Puglia

Dic 26, 2021

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    (ANSA) – BARI, 26 DIC – Ha ammesso di aver intascato una
    busta con denaro da un imprenditore, negando pregressi accordi
    corruttivi. L’ex dirigente della Protezione civile regionale
    Mario Lerario, in carcere dal 23 dicembre dopo essere stato
    arrestato in flagranza di reato, è stato sottoposto oggi a
    udienza di convalida. Assistito dall’avvocato Michele Laforgia,
    l’indagato, video collegato dal carcere di Bari, ha deciso di
    rispondere alle domande della gip, Anna Perrelli, ammettendo di
    aver accettato una busta con 10mila euro. Quando i finanzieri lo
    hanno fermato, dopo averlo intercettato perché nella sua auto
    aveva da mesi microspie, aveva ancora con sé la busta chiusa.A
    quanto si apprende, l’imprenditore che ha consegnato la presunta
    tangente a Lerario, già interrogato in qualità di indagato,
    avrebbe anche lui ammesso. L’imprenditore è titolare di una
    società che nello scorso mese di luglio ha vinto un appalto con
    la Protezione civile pugliese relativo al campo di Borgo
    Mezzanone, a Foggia.
        A coordinare le indagini che riguardano almeno altri cinque
    episodi corruttivi con altrettanti imprenditori, alcuni legati
    alla struttura per le maxi emergenze Covid nella Fiera del
    Levante, sono il procuratore Roberto Rossi e l’aggiunto Alessio
    Coccioli, che hanno insistito per la custodia in carcere. La
    difesa, invece, ha chiesto la scarcerazione. La gip si è
    riservata e si attende la decisione nelle prossime ore. (ANSA).
       


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