“Tanti distruttori…”. Crepe nel M5S sulla rottura col Pd 

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Nel Movimento 5 Stelle si palesano crepe in vista delle elezioni regionali che si terranno il prossimo anno nel Lazio. Ad animare la discussione è la decisione che i grillini dovranno prendere nei confronti del Partito democratico: tentare un accordo elettorale in extremis o andare ognuno per la propria strada. Nelle ultime ore sembra prevalere l’opzione della rottura col Pd, ma è emersa una voce di dissenso da parte di un’esponente di spicco della galassia 5S nella Regione.

Lombardi smentisce Conte

A prendere posizione in maniera inequivocabile è stata Roberta Lombardi, assessore alla Transizione ecologica e alla Trasformazione digitale. L’esponente del Movimento si è definita una “costruttrice di ponti” e ha lanciato una pesante bordata, senza però fare alcun riferimento esplicito: “Dopo 10 anni nelle istituzioni ho visto tanti testosteronici distruttori più interessati al proprio nome sui social o nei sondaggi piuttosto che a lasciare un segno nel proprio tempo così difficile“.

A chi è rivolta la stoccata? Mistero. Comunque Lombardi ha voluto prendere le distanze dall’ipotesi di perdere a tavolino. Uno scenario che si potrebbe prefigurare qualora M5S e centrosinistra si presentassero divisi alle elezioni regionali. L’assessore ha di fatto smentito la linea tracciata da Giuseppe Conte, che ha paventato dubbi sul Partito democratico in quanto potenzialmente favorevole a un inceneritore.

Ma anche su questo punto Lombardi ha voluto fare chiarezza, smontando i timori espressi dal presidente del Movimento: “L’inceneritore, per il programma dell’alleanza regionale, non è materia di Regione Lazio“. E ha ricordato che il piano rifiuti “non prevede e non prevederà nuovi inceneritori“. Dunque ha rassicurato che come Regione Lazio non si dovranno dare le autorizzazioni ambientali al nuovo impianto “che pure darà Roma proprio in virtù di quella stessa norma che ha dato poteri speciali al sindaco in nome e per conto del governo“.

Il M5S rompe col Pd?

Dal Movimento 5 Stelle fanno notare che le rassicurazioni di Nicola Zingaretti sono arrivate solamente ora, visto che quando il sindaco di Roma annunciò la realizzazione del termovalorizzatore si erano registrate “solo parole di plauso e condivisione della scelta da parte del presidente della Regione Lazio“. Il sospetto dunque è che si tratti solo di rasserenamenti di circostanza. Ma la strada sembra essere ormai tracciata.

Il M5S e il Partito democratico hanno imboccato la strada della frattura. Dai dem sottolineano che le condizioni poste dai grillini sono eccessive. Da qui sono nate ulteriori fibrillazioni. A questo punto resta da capire quale decisione adotteranno Verdi e Sinistra italiana: confluire sotto il cappello dell’alleanza con il Pd o tendere la mano per un’intesa con il Movimento 5 Stelle? Il campo rosso è nel caos totale.


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