Tasse tagliate: ecco le novità in arrivo sulle mance

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Il governo guidato da Giorgia Meloni ha deciso di apportare una novità anche sulle mance. I cambiamenti rispetto agli esecutivi del passato hanno toccato diversi ambiti: tra questi si intravedono all’orizzonte buone notizie per i camerieri e receptionist per gli alberghi, con il faro che resta quello di incentivare i lavoratori del settore del turismo e di arginare la carenza di personale. Va anche in questa direzione la norma contenuta nell’articolo 14 della bozza della Legge di bilancio.

Come cambiano le mance per i camerieri

La rotta tracciata dal governo di centrodestra è lampante: dall’1 gennaio 2023 le mance saranno tassate al 5%, quindi con un’aliquota agevolata rispetto alla tassazione ordinaria Irpef. Una misura ritenuta necessaria, visto che allo stato attuale le mance dei camerieri hanno la stessa tassazione del lavoro dipendente. Su questo fronte l’Italia era una delle poche Nazioni.

Si tratta di una novità molto importante per coloro che lavorano nel settore del turismo: la coalizione formata da Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia in campagna elettorale aveva preso l’impegno di diminuire le tasse e, rispettando il mandato ricevuto dagli elettori, ha partorito una norma che nei fatti lascerà più soldi in mano ai lavoratori.

In precedenza si aveva lo stesso impatto del lavoro dipendente, ora invece sarà solamente una tassazione del 5% sia da parte delle imprese sia da parte dei dipendenti. La misura è pensata anche per facilitare gli operatori nella ricerca del personale e viene considerata come un segnale anti-inflazione per i salari dei camerieri. Nella bozza si parla di un’agevolazione che dovrebbe valere anche attraverso mezzi di pagamento elettronici.

Nella relazione illustrativa si legge che la misura mira “a rafforzare l’attrattività delle professioni a contatto con la clientela presso le imprese del comparto turistico-ricettivo e di quello della ristorazione” al fine di “rimediare alle difficoltà di reclutamento incontrate dai datori di lavoro nel settore“.

Le parole del ministro Santanchè

Soddisfatta Daniela Santanchè che, rivolgendosi alla platea dell’Anci a Bergamo, ha rivendicato con orgoglio l’importanza della detassazione delle mance ai camerieri: “È un segnale piccolo ma che fa capire che chi svolge il proprio lavoro bene e con merito, questo governo lo vuole premiare e aiutare, non certo punire“. Il ministro del Turismo ha fatto notare che “anche questo va nello spirito del merito, chi fa bene il proprio lavoro e la mancia è una gratificazione del lavoro fatto bene“.

Mauro Bussoni, segretario generale di Confesercenti, all’Ansa ha dichiarato che la riduzione del carico fiscale “mi sembra giusta“. A La Repubblica ha spiegato che la norma potrebbe far emergere le mance dal nero: “Molte mance sfuggono e in alcuni ristoranti, soprattutto quelli degli hotel a quattro o cinque stelle, corrispondono a cifre importanti, la detassazione potrebbe spingere a farle emergere“.


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