Teatro: Hendel a Bologna con ‘La giovinezza è sopravvalutata’

Mag 2, 2022

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    (ANSA) – BOLOGNA, 02 MAG – “La giovinezza è sopravvalutata”,
    lo spettacolo di e con Paolo Hendel previsto per lo scorso
    dicembre e poi rimandato, sarà in scena il 4 maggio alle 21 al
    Teatro Duse di Bologna. Si tratta di un monologo tratto da libro “La giovinezza è sopravvalutata. Il manifesto per una vecchiaia
    felice” (Rizzoli, 2018), scritto dall’attore fiorentino insieme
    a Marco Vicari, con il contributo scientifico della geriatra
    Maria Chiara Cavallini. La regia è firmata da Gioele Dix.
        Con il suo talento comico surreale e travolgente, Hendel
    offre al pubblico una confessione autoironica sugli anni che
    passano, con tutto ciò che questo comporta: ansie, ipocondria,
    visite dall’urologo, la moda dei ritocchini estetici e le
    inevitabili riflessioni di ordine filosofico e pratico sulla
    dipartita. Così, paure, debolezze e gli errori di gioventù
    sommati a quelli della maturità diventano un’occasione di gioco
    e di autoanalisi in cui ciascuno si rispecchia con la propria
    vita, la propria esperienza e la propria sensibilità, per
    sciogliere poi la riflessione su noi stessi in una risata
    liberatoria.
        “Tutto e? iniziato il giorno in cui ho accompagnato mia
    madre novantenne dalla nuova geriatra. – spiega Hendel – In sala
    d’attesa la mamma si fa portare in bagno dalla badante. Un
    attimo dopo la geriatra apre la porta del suo studio, mi vede e
    mi fa: ‘Prego, sta a lei…'” scherza Hendel, raccontando il
    momento in cui si è reso conto del pericoloso avvicinamento alla
    stagione della terza età. Da qui lo spunto per lo spettacolo in
    cui l’attore non solo si racconta con una sincerità disarmante,
    ma parla anche dell’Italia di oggi, passando in rassegna
    un’esilarante carrellata di commenti dei cosiddetti ‘utenti
    indignati’ sul web. Se la giovinezza è in qualche modo
    sopravvalutata, l’attore non però vuole essere frainteso e
    precisa: “sono comunque contento di essere stato giovane, mi
    sono trovato bene, mi è piaciuto e se mi dovesse ricapitare lo
    rifarei anche volentieri”. (ANSA).
       


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