• Tennis: Alcaraz, lavoro per rientrare agli Australian Open

    Condividi l'articolo

    Carlos Alcaraz, numero 1 nel ranking mondiale del tennis, è stato ospite questa sera alle Nitto Atp Finals di Torino, alle quali non ha potuto partecipare per infortunio. Ma la sua leadership ha resistito. E nel Pala Alpitour il diciannovenne spagnolo ha ricevuto il trofeo: al suo ingresso tutti gli spettori si sono alzati in piedi e l’hanno applaudito. Emozionato, Alcaraz ha ringraziato la sua famiglia, il suo team, e tutti i fans “per supportarmi sempre in giro per il mondo”. E ha aggiunto in italiano “grazie mille a tutti”, accolto da un boato di applausi.

    “Significa molto per me essere il numero uno al mondo e parte della storia del tennis. .- ha detto – Certo sono dispiaciuto di non essere qui a giocare, ma queste cose succedono nella vita del tennis. E sono molto grato per questo trofeo”. Prima della cerimonia, sul campo del Pala Alpitour, il numero 1 ha incontrato la stampa e ha detto di essere focalizzato sul recupero per “cominciare gli Australian Open nel modo migliore. Al momento il piano è giocare gli Australian open e non altri tornei prima, al momento l’intenzione è questa”. E non ha nascosto nascondendo che ora, dopo essere stato arrivato al top della classifica, l’obiettivo è “il grande slam”.  

    A proposito del suo infortunio, Alcaraz ha spiegato che il recupero “sta andando davvero bene, velocemente. Sono davvero concentrato sul riprendermi il prima possibile, ma posso dire che in una settimana abbiamo fatto buoni progressi. A inizio stagione – ha aggiunto – sarò pronto, sarò al 100%”.

    Sulle Nitto Atp Finals ha detto di aver guardato molte delle partite da casa. “Mi piace sempre guardare grandi match – ha sottolineato – e con i giocatori che ci sono qui siamo al top, amo guardare questo tipo di partite. Naturalmente – ha aggiunto – essendoci Rafa (Nadal, ndr) qui tengo per lui, per i giocatori spagnoli. Ma, in ogni caso, io tifo per il tennis, per il grande tennis”.


    Fonte originale: Leggi ora la fonte