Tennis: conto alla rovescia Open Italia, rebus sui russi

Apr 25, 2022

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    Nell’anno del ritorno del pubblico al 100% il nodo da sciogliere agli Internazionali di Roma è sulla presenza degli atleti russi e bielorussi. Il caso era pronto a venir fuori e la scintilla puntualmente è arrivata il giorno della presentazione del Master 1000 italiano, con l’affondo di Wimbledon che ha tagliato fuori i tennisti di Mosca dal torneo dello Slam causa invasione dell’Ucraina. La prima reazione del Governo italiano è arrivata dalla sottosegretaria allo Sport, Valentina Vezzali. “Seguiamo la linea dettata dal Cio” e la raccomandazione di Bach a comitati olimpici nazionali e federazioni a riguardo è chiara: esclusione dalle competizioni internazionali di atleti russi e bielorussi. A poco meno di due settimane dall’inizio degli Internazionali, però, non è ancora chiaro se a Roma potranno giocare Daniil Medvedev o la bielorussa Aryna Sabalenka.
        Per Atp e Wta, le organizzazioni private che gestiscono i circuiti maschili e femminili del tennis professionistico, hanno tutto il diritto di scendere in campo, tanto che nei tornei fin qui disputati, basti pensare ai più recenti Master 1000 e 500 di Montecarlo e Barcellona, hanno giocato diversi russi come Andrej Rublev (che ha pure vinto la finale contro Novak Djokovic) e Aslan Karatsev. Il presidente del Coni da giorni ripete: “Non faccio politica, ma faccio parte di un mondo che è il Cio, l’organizzazione da cui dipende il sistema sportivo mondiale.
        L’indicazione di Bach nei confronti di atleti russi e bielorussi è molto chiara. Poi ci sono organizzazioni che possono decidere, in quanto private, di accettare o meno questa indicazione.
        Chiaramente gli atleti sono vittime di questa situazione, parlo ovviamente di quelli che non sono usciti con dichiarazioni a favore della guerra, ma la raccomandazione da seguire del Cio è ben delineata”. Intanto nelle entry list del torneo che comincerà il prossimo 8 maggio sono presenti giocatori come Medvedev, Rublev, Karen Kachanov e Karatsev per il maschile o la Sabalenka nel femminile.
        L’augurio della Federtennis è che, nel bene o nel male, non si decida troppo a ridosso dell’inizio del torneo e che le regole siano chiare già entro il giorno dei sorteggi del tabellone principale, previsti per il tardo pomeriggio di venerdì 6 maggio. Nel frattempo il Governo è al lavoro, ma il margine d’azione sembra poco perché prendere una decisione collettiva portando tutti i paesi anti Putin a escludere i tennisti russi dai propri tornei è difficile e ancora più complicato sembra convincere Atp e Wta a cambiare idea. 
       


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