Test gratis ai no vax spreco immorale

Ott 13, 2021

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    Perché è importante schierarsi contro il tampone gratis? Dopotutto, nel grande film del Covid, è una questione minore. Con tanti soldi buttati e altri mai pervenuti nelle tasche di chi aveva bisogno, con miliardi in arrivo a ogni Tg della sera, con l’economia che torna a pulsare grazie soprattutto ai suoi animal spirit e all’80% di vaccinati, non sarà qualche milione di tamponi ad alterare gli equilibri. Insomma, un dettaglio. Ma il diavolo, si sa, è proprio lì che si annida.

    Ma qual è il nostro Satana? Siamo un popolo capace di cose magnifiche e anche strabilianti. Non per le vittorie sportive dell’estate, ma per le continue vittorie in tantissimi campi, anche più importanti. Eppure, ci tocca sempre scusarci delle debolezze e recuperare posizioni. Come mai? Per la nostra cultura, che discute se il tampone debba essere a carico del lavoratore o dell’impresa o dello Stato. Una nazione moderna e liberale avrebbe chiara la direzione.

    Uno. Via la parola gratis. Non esistono cose gratis, ma solo pagate da altri. In questo caso dai contribuenti, che hanno attraversato la pandemia con non minor dolore dei No-Vax e che sono in massima parte vaccinati. Uno può liberamente decidere di farsi un giro in più sulla giostra, ma il biglietto se lo paga da solo.

    Due. Basta chiedersi come agevolare chi non è vaccinato. Il governo ha imposto il green pass per spingere tutti a vaccinarsi. Discutere su come aggirare o come rendere indolore il rifiuto è la quintessenza della peggiore italianità, per cui le leggi esistono per tenere in allenamento i cercatori di scappatoie. In un Paese normale i politici e i loro megafoni dovrebbero tifare per il perseguimento dell’obiettivo di vaccinazione totale, oppure schierarsi contro di esso e coglierne il frutto elettorale. Invece, con quattro italiani su cinque già vaccinati, il gioco bizantino è stare un po’ da qua e un po’ da là, per l’ingordigia di lisciare il pelo anche alla pecorella smarrita.

    Tre. Non vanno convinti. Con ancora decine di morti al giorno, molti dei quali No-Vax, non è il caso di giocare al metodo Montessori.

    Quattro. Difendere i lavoratori che hanno ragione, non tutti. La stragrande maggioranza di essi è protetta e non è giusto che debba lavorare a fianco di chi è scoperto. Stare dalla parte di tutti non significa stare dalla parte dei lavoratori, ma da quella dei furbi.

    E dall’Italia è tutto.


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