The Queen cinema e tv, da Mirren a The crown

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 Per Elisabetta II, la monarca che ha regnato più a lungo in Gran Bretagna, si sono moltiplicati i ritratti attraverso documentari, serie e film di fiction per piccolo e grande schermo, dai drammi alle commedie, fino alle variazioni satiriche.
    La reinterpretazione più recente è quella della pluripremiata The Crown, la serie di Netflix creata da Peter Morgan dedicata proprio alla storia di Elisabetta II dal 1947. A prestarle il volto sono state Claire Foy (nelle prime due stagioni) e Olivia Colman (nella terza e quarta), in attesa di scoprirla nell’interpretazione di Imelda Staunton per l’ultima parte del racconto, dagli anni ’90 in poi, nella quinta (al debutto a novembre) e in quella che sarà l’ultima stagione, la sesta. Un altra performance iconica è arrivata in The Queen di Stephen Frears (2006), da Helen Mirren (vincitrice per la sua interpretazione dell’Oscar), per la regina nelle settimane della morte di Diana e della reazione popolare a quel lutto. Senza dimenticare il memorabile sketch girato per la cerimonia inaugurale delle Olimpiadi di Londra del 2012 nel quale la regina nei panni di se stessa ha recitato con Daniel Craig /James Bond. Si contano nell’ordine delle decine i documentari sulla monarca, raccontata nelle più diverse fasi della sua vita da Royal Journey (1951) di David Bairstow, Gudrun Parker e Roger Blais a Our Queen at War (2020) di Christopher Bruce, sull’impegno di Elisabetta durante la II guerra Mondiale o ‘Elizabeth Windsor’ ( 2022) di Patrick Dickinson. Tornando alla fiction, fra i tanti ritratti la vediamo bambina, interpretata da Freya Wilson in Il discorso del re (2010) di Tom Hooper sull’ascesa del padre (Colin Firth) al trono dopo l’abdicazione di Edoardo VIII. Mentre in Una notte con la regina (2015) di Julian Jarrold è una principessa ventenne (con il volto di Sarah Gadon) che partecipa con la sorella Margaret (Bel Powley) nel 1945, ai festeggiamenti per la pace, concedendosi una notte piena di sorprese ed emozioni. Tra le attrici premio Oscar che hanno interpretato la regina c’è anche Emma Thompson nel dramma televisivo Walking the Dogs (2012) di Jeremy Brock dedicato all’episodio di cui si rese protagonista nel 1982, uno squilibrato, Michael Fagan, capace di introdursi a Buckingham Palace e arrivare fino alla stanza della monarca, parlando con lei per alcuni minuti. Di grande impatto anche l’interpretazione teatrale di Kristin Scott Thomas, nei panni della regina in The Audience di Peter Morgan, la piece che ha ispirato la serie The Crown. La monarca è presente (la interpreta Stella Gonet) ma resta sullo sfondo, nel ritratto onirico di Diana (Kristen Stewart) in Spencer (2021) di Pedro Larrain.
    Non mancano poi le rivisitazioni in versione film tv, di qualità spesso non eccelsa, su alcuni episodi romanzati della vita dei Windsor. Da ‘William & Catherine: A Royal Romance’ (2011) di Linda Yellen dedicato alla storia d’amore fra il primogenito di Carlo e Kate Middleton, dove Elisabetta II è interpretata da Jane Alexander ai due film tv Usa Harry & Meghan, A Royal Romance (2018) e Harry & Meghan, Becoming Royal (2019) di Menhaj Huda, dove a prestare il volto alla monarca è Maggie Sullivan.
    Sono tante inoltre le versioni di Elisabetta in commedia e farsa: lo storico programma comico Usa, Saturday Night live, l’ha resa spesso protagonista dei suoi sketch, impersonata, fra gli altri da Jeanette Charles, Joan Cusack, Jon Lovitz, Mike Myers e Fred Armisen. I Simpson l’hanno più volte ospitata in versione personaggio animato, con le voci di Tress MacNeille, Eddie Izzard e Maggie Roswell. Venendo ai film comici, Prunella Scales le presta il volto nelle avventure di Johnny English (2003) e in Johnny English: la rinascita (2011) con mattatore Rowan Atkinson, mentre sempre Jeannette Charles è tornata in vari lungometraggi nei suoi panni: da Una pallottola spuntata (1988) di David Zucker, dove l’imbranato tenente di polizia Frank Drebin (Leslie Nielsen) cerca di sventare proprio un attacco terroristico contro la regina, a Austin Powers in Goldmember (2002) di Jay Roach, passando, fra gli altri, per Ma guarda un po’ ‘sti americani! (1985) di Amy Heckerling con Chevy Chase. (ANSA).
   


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