Tokyo: judo; algerino rifiutò Israele, sospeso per 10 anni

Set 14, 2021

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    (ANSA) – ROMA, 14 SET – Si era ritirato dai Giochi olimpici
    di Tokyo il 23 luglio scorso, motivando pubblicamente la
    decisione con il fatto che non era disposto ad affrontare un
    atleta israeliano: per questo la Federazione internazionale del
    Judo (Ijf) ha disposto una sospensione di dieci anni nei
    confronti del judoka algerino trentenne Fethi Nourine (categoria
    -73kg) e del suo allenatore, Amar Benikhlef.
        Nourine aveva affermato che il suo sostegno politico alla
    causa palestinese gli aveva reso impossibile competere,con
    l’israeliano Tohar Butbul. Contro di lui, in base al sorteggio,
    avrebbe dovuto sfidarsi il 26 luglio, dopo l’eventuale vittoria
    contro il sudanese Mohamed Abdalrasool.
        Dopo una prima estromissione temporanea dalle competizioni
    per atleta e allenatore, il 24 luglio scorso l’Ijf aveva formato
    una commissione d’inchiesta, che ora ha concluso il suo lavoro:
    è evidente che i due – si legge in un comunicato della stessa
    federazione internazionale – “hanno utilizzato i Giochi Olimpici
    come piattaforma di protesta e promozione della propaganda
    politica e religiosa, che è una chiara e grave violazione degli
    statuti Ijf, del Codice etico Ijf e della Carta Olimpica.
        Pertanto, in questo caso non può essere imposta altra sanzione
    se non una sospensione severa”.
        Il provvedimento, valido fino al 23 luglio 2031, è
    impugnabile presso il Tribunale arbitrale dello sport.
        Non è la prima volta che Fethi Nourine si ritira per non
    affrontare un judoka israeliano: era già accaduto ai Mondiali di
    Tokyo 2019. (ANSA).
       


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