Tra Muti e Pompei ITsART debutta in tutta Europa

Nov 23, 2021

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    Il meglio dell’arte e della cultura italiana, comodamente in poltrona (ma anche in treno, in ufficio, in coda al supermercato) ora in tutta Europa. È il nuovo debutto di ITsART, la piattaforma streaming nata a ridosso della pandemia, quando i luoghi della cultura erano forzatamente inaccessibili e promossa dal ministero della cultura, finora disponibile solo in Italia e Regno Unito, ma che da oggi alza il sipario in tutti e 26 i Paesi dell’Unione Europa. Un vero palcoscenico virtuale, con un catalogo da oltre 1250 eventi e spettacoli, dal vivo e on-demand (divisi tra Palco, Luoghi e Storie, ) che vanno dai monumenti virtuali alle visite ai musei, l’Opera, il pop, danza, teatro e cinema, con cui ITsART (il cui nome deriva dalla crasi di “Italy is art”) ora potenzialmente può raggiungere una platea da 500 milioni di abitanti. “Siamo il primo servizio streaming pensato per sostenere la fruizione del patrimonio culturale italiano – sottolinea l’ad Guido Casali – Il nostro obbiettivo è diventare una piattaforma globale, avere la platea più vasta possibile di utenti e appassionati”. Certo, prosegue, “l’esperienza dal vivo è un’altra cosa: nulla può sostituire l’emozione di toccare una pietra del Colosseo o di essere in platea davanti a un attore che recita. Ma lo streaming, oltre a ricordarci la bellezza del nostro patrimonio, può essere un’occasione per rendere disponibili contenuti a chi per motivi diversi, non può muoversi, far scoprire luoghi meno conosciuti e, dopo la visione, attirare nuovo pubblico, soprattutto giovane. Ci sono tanti mercati interessati alla cultura italiana, all’Opera, ai film storici”, dice, e a partire dal prossimo anno si punta ad altre aree, come Stati Uniti e Cina. Per avere un’idea della trasformazione in atto, illustra ancora Casali, “durante la pandemia il fatturato degli istituti culturali in Italia è calato del 90%, ma l’83% ha impiegato servizi digitali. Non solo, le stime sul mercato degli Ottp prevedono una crescita da 20 miliardi di dollari del 2018 a 75 nel 2026”. In soli sei mesi la piattaforma vanta già la collaborazione con oltre 100 istituti di cultura italiani dagli Uffizi all’Opera di Roma, La Scala o il Museo Egizio di Torino, e 100 mila utenti registrati (non prevede abbonamento, ma registrazione gratuita). Ora si arricchisce di una nuova stretta collaborazione con Cinecittà, grazie alla quale i celeberrimi studi cinematografici italiani forniranno un accesso esclusivo all’Archivio Storico Istituto Luce. “Salvaguardare questo tesoro non basta – spiega la presidente Chiara Sbarigia – Bisogna dare maggior valore a questa memoria visiva, condividendola”. Entrato nel 2013 nel Registro Memory of the World dell’Unesco, l’archivio del Luce si arricchirà di nuovi documentari originali, mostre e podcast, disponibili in streaming dal 2022. Tra le altre perle di It’sArt, anche Paolo Conte Live alla Venaria Reale, Claudio Baglioni in Questa storia che è la mia, Roberto Bolle alla Scala con Madina, i “Meets” con grandi Maestri come Riccardo Muti e “Inedita”, il documentario biografico su Susanna Tamaro presentato all’ultima Festa del cinema di Roma. Oltre a nuovi ed esclusivi contributi dal Parco Archeologico del Colosseo e di Pompei. “La pandemia è stata un momento molto difficile ma è stato anche eccitante vedere come i musei abbiano continuato a lavorare – commenta Gabriel Zuchtriegel, direttore del Parco archeologico di Pompei – Questo è stato possibile grazie alla riforma del ministero, qualche anno fa non sarebbe stato possibile”. “Sin dalla nascita del Parco archeologico del Colosseo – aggiunge la direttrice Alfonsina Russo – abbiamo scelto di condividere tutto con i nostri utenti, on site e on line. L’auspicio è che nuove professioni possano potenziare l’aspetto di contributi digitali, realizzando prodotti che rafforzeranno il legame tra la visita in presenza e lo spettatore on line”.


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