Tregua fiscale e rinvio della plastic tax: il governo al lavoro sulla manovra

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Questa sera alle ore 20:30 sul tavolo del Consiglio dei ministri approderà lo schema provvisorio e parziale della Legge di bilancio. Il governo ha le idee chiare e già nelle scorse ore sono emerse diverse ipotesi per quanto riguarda la manovra, dalla flat tax a Quota 103. Sono diverse le opzioni che l’esecutivo guidato da Giorgia Meloni sta valutando: tra queste rientra la tregua fiscale, un impegno assunto in campagna elettorale dal centrodestra che dunque si appresta a rispettare la promessa fatta agli elettori.

Arriva la tregua fiscale

La parte più consistente della pace fiscale che dovrebbe essere contenuta nella Legge di bilancio riguarda la definizione agevolata attraverso la “rottamazione” o “saldo e stralcio” dei carichi affidati all’agente della riscossione dall’1 gennaio 2000 al 30 giugno 2022 e rimodulazione delle scadenze dell’inesigibilità, con possibilità di restituzione anticipata dei crediti non riscuotibili.

Dovrebbero trovare spazio la regolarizzazione degli omessi versamenti tramite ravvedimento speciale, la definizione agevolata delle somme dovute a seguito del controllo automatizzato delle dichiarazioni, la definizione agevolata dei processi verbali di constatazione, la definizione agevolata degli atti del procedimento di accertamento, la definizione agevolata delle controversie tributarie, la conciliazione agevolata delle controversie tributarie e la rinuncia agevolata del giudizi tributari pendenti in Cassazione.

Sugar e plastic tax verso il rinvio

Tra le altre misure dovrebbe essere previsto un nuovo rinvio dell’entra in vigore di sugar e plastic tax: la norma, che di fatto non è stata mai applicata, potrebbe essere sospesa anche per tutto il 2023. Senza un intervento di rinvio, le tassazioni diventerebbero subito operative dal prossimo anno. D’altronde la coalizione di centrodestra si è sempre mostrata scettica sulla norma in questione.

I bonus edilizi

L’Ansa riferisce che allo studio del governo vi è anche una nuova razionalizzazione dei bonus edilizi. La misura, che seguirebbe l’intervento sul Superbonus già inserito nel dl Aiuti quater, dovrebbe essere inserita nel decreto fiscale collegato. Ance e Abi starebbero ancora trattando per una norma più risolutiva che in sostanza potrebbe essere inserita in questa sede.

Incentivi per la lotteria degli scontrini

Nel ventaglio delle opzioni figura una serie di incentivi per l’adeguamento dei registratori elettronici (Pos e casse) per la lotteria degli scontrini istantanea. Il provvedimento potrebbe tradursi in credito d’imposta per l’adeguamento tecnico dei registratori telematici ai fini dell’introduzione della lotteria degli scontrini istantanea.

La tax expenditures

Al vaglio dell’esecutivo risulta essere anche una razionalizzazione delle tax expenditures. La riorganizzazione delle agevolazioni fiscali dovrebbe comparire tra le norme del decreto fiscale collegato. Nei giorni scorsi erano circolate diverse voci su una possibile revisione del decalage che attualmente riduce il valore di alcuni sconti fiscali al crescere del reddito. Qualcuno aveva parlato di una riduzione di queste soglie che farebbe scattare le riduzioni a partire da 60mila euro fino all’azzeramento a 120mila euro.

La tassazione sulle cripto-attività

La manovra dovrebbe accogliere anche la tassazione delle plusvalenze derivanti dalle cripto-attività. Allo stesso tempo lo schema dovrebbe contenere la regolarizzazione delle cripto-attività, ovvero le criptovalute. Quando si parla di cripto-attività il riferimento è alle cosiddette valute virtuali, tra cui figurano pure i bitcoin.


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