Trump taglia le truppe in Iraq e ora spera nel Nobel

“Un’altra promessa mantenuta”, quella di cessare “le guerre senza fine” degli Usa. Donald Trump annuncia la riduzione delle truppe in Iraq e gongola per la candidatura al premio Nobel per la pace dopo aver mediato l’accordo tra Israele ed Emirati Arabi. Ma un nuovo libro, dopo quello della nipote Mary Trump e dell’ex avvocato personale Michael Cohen, lo mette in forte imbarazzo. Anche perché l’autore è il leggendario reporter del Watergate Bob Woodward, cui aveva concesso per l’occasione 18 ampie interviste tra dicembre e luglio. Il presidente, secondo le anticipazioni di ‘Rage’ (Rabbia) , ha confidato al giornalista che sapeva in anticipo di settimane rispetto al primo decesso Usa per Covid-19 quanto il virus fosse pericoloso, trasmissibile per via aerea, altamente contagioso e “più fatale di una forte influenza”, forse cinque volte di più. E che ha “sempre voluto minimizzarlo per non creare panico”. Dichiarazioni che contrastano con i frequenti commenti del tycoon. Duro anche il giudizio del famoso immunologo Anthony Fauci, il membro più autorevole della task force della Casa Bianca contro la pandemia: “La durata dell’attenzione di Trump è un numero negativo” e la sua leadership è “senza timone”, “il suo unico scopo è essere rieletto”.


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