Turchia lancia offensiva su Iraq e Siria. Ong, almeno 31 morti

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Almeno 31 persone sono morte nei raid turchi nel nord della Siria, mentre i feriti sono 40. Lo riferisce l’Osservatorio siriano per i diritti umani. Gli attacchi aerei, condotti tra ieri notte e oggi prima dell’alba dall’esercito turco nelle province di Raqa e Hassake (nord-est) e Aleppo (nord), hanno causato la morte di 18 combattenti curdi e membri delle forze alleate locali, 12 soldati siriani e un civile, riferisce l’Ong, che dispone di una vasta rete di fonti in Siria.
    La Turchia ha annunciato nella notte di aver lanciato un’offensiva militare contro le milizie curde in Siria e in Iraq, chiamandola operazione “Spada ad artiglio”. Il ministero della Difesa turco ha puntato il dito contro quelle regioni del nord della Siria e dell’Iraq che, afferma, “vengono utilizzate come base dai terroristi”: un atto di accusa che segue di pochi giorni l’attentato nel centro di Istanbul, che ha provocato la morte di 6 persone, e che Ankara – che ha arrestato anche la presunta responsabile – attribuisce al partito curdo del Pkk e alle milizie curde siriane affiliate del Ypg.
   


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