Tv: futuro in Hd. Su TivùSat, con 60 canali, è il presente

Dic 24, 2021

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 Si apre un anno all’insegna di grandi cambiamenti per il mondo della televisione alle prese con un nuovo switch off del digitale terrestre. Prima una tappa intermedia l’8 marzo 2022, quindi il traguardo a fine dicembre.
    A quel punto il segnale in bassa qualità (Mpeg-2) uscirà definitivamente di scena e spazio alla codifica Mpeg-4. Così l’alta definizione sarà di fatto entrata in tutte le case degli italiani. O almeno di quelli che si saranno dotati di una tv di nuova generazione o di un decoder. Dotazione per la quale si potrà usufruire di bonus, rinnovati per 68 milioni anche nel 2022. Ma c’è chi in Italia lo switch off lo ha già fatto. Si tratta di TivùSat, la piattaforma digitale satellitare gratuita italiana realizzata da Tivù srl. Ha un bouquet con più di 160 canali, di cui 60 in alta definizione (sul digitale terrestre se ne contano una decina) e sette in 4K (l’ultra Hd). E poi 40 canali radio. Ce n’è per tutti i gusti: intrattenimento, film, serie tv, programmi per bambini e ragazzi, documentari, news e tanto calcio gratis. Per entrare nel mondo di TivùSat basta installare una parabola, acquistare un dispositivo certificato (decoder o Cam) e attivare la smartcard che si trova all’interno della scatola del dispositivo. E si può approfittare del bonus tv .
    A ricordare la mission di TivùSat è Alberto Sigismondi, dirigente Mediaset di lungo corso e uno dei padri fondatori di Tivu S.r.l, dove ormai dal lontano 2008 ricopre la carica di consigliere delegato. “La mission principale resta quella di illuminare quella parte del territorio che non è raggiunto dalle vecchie antenne. Ma con TivùSat hai già adesso quello che il terrestre ti darà forse tra due tre anni. È la macchina del tempo che ti porta nel futuro della tv. Il digitale terrestre avrà un periodo di transizione nel 2022 in cui avremo un simulcast tra lo standard DVB-T e quello nuovo del DVB-T2.
    Questo comporterà una sofferenza che si prolungherà tra il 2023 e il 2024. Una sofferenza sia per i broadcaster, che come gli equilibristi dovranno tenere due piattini invece che uno, sia per gli utenti che avranno una minor qualità nel consumo della televisione. Se possibile ci sarà ancora più motivazione per scegliere TivùSat”.
    A ricordare i numeri della piattaforma è invece Luca Balestrieri, consigliere delegato in TivùSat per conto Rai.
    “L’Auditel nella ricerca di base stima 2.780.000 famiglie che hanno TivùSat. Quelli che a noi risultano come utenti nominativi sono leggermente superiori: 2.820.000 famiglie. Mentre le carte attivate sono 4.400.000, ma bisogna tener conto delle seconde case”. Guardando alla qualità dell’offerta Balestrieri ha chiosato: “TivùSat ha portato l’alta definizione con un numero enorme di canali già nella seconda metà degli Anni Dieci. Molto prima che il digitale terrestre si orientasse verso questo tipo di qualità televisiva. Il 4K poi è fondamentale nell’offerta che vuole offrire al consumatore. E ad oggi si possono contare sette canali. Un bouquet destinato naturalmente a crescere”. (ANSA).
   


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